Atlante del Gesto. La Fondazione Prada sceglie Virgilio Sieni per un ciclo di azioni coreografiche concepito per la nuova sede di Milano

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Virgilio Sieni (foto Marcello Norberth)

Virgilio Sieni (foto Marcello Norberth)

Ennesimo importante riconoscimento per Virgilio Sieni. Il danzatore e coreografo fiorentino, promotore di “una colta ricerca che fonde ampi riferimenti alle arti figurative con un cesellato lavoro sul corpo, arrivando a firmare un vocabolario di movimento prettamente originale”, come ha efficacemente riassunto la storica della danza Elena Cervellati, ha concepito un ciclo di azioni coreografiche, denominato Atlante del gesto, che sarà ospitato negli spazi della nuova sede di Milano della Fondazione Prada. Si tratta del primo progetto di arti performative realizzata dalla fondazione, “nell’intento di espandere la portata dei saperi e di approfondire altri strumenti di conoscenza e ricerca oltre l’arte”. Composto da più azioni – Origine, Rituale, Annuncio, Gravità e Nudità – si svilupperà nei due livelli del Podium, all’interno del complesso architettonico progettato da Rem Koolhaas che tanto successo sta riscuotendo a partire dalla data di apertura dei primi spazi (gli altri sono ancora in costruzione e procedono spediti) lo scorso maggio.
Atlante del gesto coinvolgerà – dal 18 settembre al 3 ottobre – danzatori professionisti e non, persone di ogni età, coppie di madri e figli e piccole formazioni di musicisti. Suggerisce Virgilio Sieni: “Sono azioni che generano sempre nuove risonanze tra le tavole dell’Atlante, dove lo studio del frammento e dei dettagli del corpo dispiega un’indagine archeologica che si affaccia al presente”. Il progetto si articolerà in sessioni di ricerca e nella presentazione di cicli coreografici. I visitatori della Fondazione Prada potranno assistere spostandosi nei diversi spazi e così definendo la propria drammaturgia, il proprio “montaggio” delle azioni che compongono l’Atlante. Atlante del gesto sarà completato da Videodanze 1960 > 1980, un programma di film relativi al lavoro di alcuni coreografi internazionali dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, a progetti di pratiche rivolte ai giovani danzatori dai 10 ai 13 anni e a pratiche rivolte a tutti.

Michele Pascarella

http://www.fondazioneprada.org/

 

 

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