Un Terzo Paradiso per il compleanno dell’ONU. Per i 70 anni dell’organizzazione l’Italia dona una grande installazione di Michelangelo Pistoletto: ecco le immagini della preview

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tracciato di Rebirth sul prato davanti al Palais des Nations, Ginevra. foto credit Jean Marc Ferré

tracciato di Rebirth sul prato davanti al Palais des Nations, Ginevra. foto credit Jean Marc Ferré

TRE PARADISI PER SETTANTA ANNI
Si tratta di centonovantatre pietre a forma di piccolo blocco riquadrato ma non scolpito, assemblate a comporre il segno del Terzo Paradiso ideato dall’artista a simboleggiare un ideale doppio infinito matematico, una rinascita appunto. Un progetto di Michelangelo Pistoletto che sarà il dono dell’Italia alle Nazioni Unite per il settantesimo anniversario dell’organizzazione. Cinquantaquattro metri di installazione che rappresenta l’auspicio di una rinascita della comunità mondiale fondata sui valori del dialogo fra gli opposti, sull’equilibrio e la pacifica convivenza fra i popoli, sui diritti e il benessere globale. A Carrara ne succedono tante, ma spesso restano segrete tra le mura dei laboratori artistici che le realizzano. Pochissimi le vedono durante la produzione, tutti le trovano già collocate in giro per il mondo. Ci riferiamo alle opere in marmo che vengono quotidianamente realizzate proprio a Carrara per artisti committenti di caratura internazionale. Di questo prezioso transito quasi mai resta traccia.

LA PREVIEW A CARRARA IN PIAZZA XVII APRILE
Fortunata e illuminata eccezione l’happening di questi giorni che vede proprio nella capitale internazionale del marmo il grande Pistoletto in persona, accompagnato dai “suoi” di Città dell’Arte e dalla delegazione Onu di Ginevra tra cui Michael Møeller, di recente nominato dal segretario generale Ban Ki-moon direttore generale della sede svizzera dell’Onu, insieme ad altri alti funzionari dell’organizzazione. L’opening in svizzera è atteso per il 24 ottobre 2015, data che coincide con l’anniversario dell’Onu. A Carrara chi c’è stato (l’evento era aperto al pubblico) ha potuto vedere il lavoro installato come preview nella piazza XVII Aprile, quella sulla quale insistono gli storici Laboratori Artistici Nicoli che si sono occupati di soddisfare questa importante committenza. Una festa che ha visto protagonisti anche i bambini delle scuole locali uniti per mano a ricreare la forma inventata dal Maestro con le centonovantare pietre ornamentali, tante quanti sono i paesi membri, che il maestro Michelangelo Pistoletto comporrà nel parco antistante il Palais des Nations a Ginevra.

ITALIA IDENTIFICATA CON IL MARMO STATUARIO
Dalle parole inaugurali di Francesca Alix Nicoli: “il disegno dell’artista è simbolo del dialogo fra apparenti contrari: la natura e la civiltà, la natura e la tecnica… Si tratta di un tema da sempre caro a Pistoletto, fin dai primi anni del 2000 quando fondò Love difference – Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea… Anche per Rebirth la sua forza è la varietà delle pietre, la diversità dei colori, tutti ugualmente belli proprio perché differenti, collocati su una linea continua e che si interseca, ma su un unico piano, senza gerarchie”. A rappresentare l’Italia nel lavoro sarà il Marmo Statuario di Carrara e si spera, come dice Carlo, il padre di Francesca Nicoli che l’ha preceduta nella conduzione dell’attività produttiva, che l’opera sia di buon auspicio non solo per la convivenza tra i moltissimi Paesi nell’Organizzazione, ma anche per la costruzione reale e concreta di una Europa che metta a sistema i ventotto stati membri della sua Comunità.

Federica Forti

 

 

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  • risciò

    Pistoletto equivale a quello che era il realismo socialista al tempo dei paesi detti d’oltrecortina: queste stupidissime e pretenziose installazioni
    hanno sostituito le fanfare celebrative delle piazze monumentali. In mezzo ad una crisi epocale ,economica e di progetto, l’europa dei politici mediocri si fa adornare da artisti più mediocri di loro, artisti pateticamente presi dall’ansia promozionale di diffondere parole inutili . generiche, evasive, opportunistiche.