Un nuovo spazio espositivo di matrice italiana a New York. A Brooklyn apre Room Service: debutto con una personale del coreano Myeongsoo Kim

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Myeongsoo KIm, 'Expedition Chacaltaya (Part III) ' 2015 Installation view at ROOMSERVICE

Myeongsoo KIm, ‘Expedition Chacaltaya (Part III) ‘ 2015 Installation view at ROOMSERVICE

Creare a New York un nuovo spazio dedicato a site-specific projects e new media, proporre un discorso critico sulla pratica curatoriale, focalizzandosi prevalentemente su artisti emergenti e nuovi linguaggi, uno spazio allo stesso tempo d’esposizione e di riflessione sui linguaggi contemporanei. Con queste premesse ha recentemente aperto i battenti a Williamsburg, Brooklyn, un nuovo spazio espositivo no profit chiamato Room Service, promosso dai curatori italiani Francesco Lecci e Sarah Corona e dell’artista Mattia Casalegno. Lo spazio si trova a Lorimer Street, circondato da studi di giovani artisti e nuovi spazi di ricerca, ed ha avuto una preview con la mostra collettiva dal titolo I Walk Deserts Full Of Matter, con lavori di Jarrod Beck, Lilly Handley, Christian Hincapié, Alexa Hoyer, Alexandra Phillips, Paz Ortuzar, Alona Weiss, Alex Yudzon, tutti di base e con formazione culturale a New York.
I tre stanno lavorando su una programmazione internazionale per l’autunno che vedrà mostre ed eventi nei quali approfondiranno i legami fra Los Angeles, New York e l’Europa. Ora l’attività entra nel vivo con il primo solo show newyorkese di Myeongsoo Kim, artista coreano di base a Brooklyn, recentemente diplomatosi in scultura a Yale, dal titolo Ice Melts Only In Winter. La mostra appena inaugurata è un percorso tra una serie di lavori installativi con foto di paesaggi della Bolivia montana ed aree urbane ricontestualizzate con oggetti trovati ed immagini dell’archivio personale dell’artista, in cui l’eco della presenza di una compagna di viaggio diventa una fredda, malinconica indagine interiore. Ne vediamo alcune immagini nella fotogallery…

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