Video e ceramiche. Silvia Celeste Calcagno alle Officine Saffi

Officine Saffi, Milano – fino al 15 settembre 2015. Silvia Celeste Calcagno, vincitrice dell’ultimo Premio Faenza, si destreggia senza esitazioni fra ceramica e videoarte. Invitando lo spettatore ad assistere a un intimo e poetico rituale di auto-conoscenza, fatto di scatti seriali, modellazione ed esercizi registici.

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Silvia Celeste Calcagno – Interno 8. La fleur coupée - veduta della mostra presso le Officine Saffi, Milano 2015

Silvia Celeste Calcagno – Interno 8. La fleur coupée – veduta della mostra presso le Officine Saffi, Milano 2015

Tessere più o meno grandi di ceramica, disposte ordinatamente lungo una parete o avvicinate a formare un tessuto geometrico. Apparentemente dipinte a rappresentare tutte lo stesso soggetto: l’artista, il suo volto e il suo corpo nudo. L’artista è Silvia Celeste Calcagno (Genova, 1974) e le opere, che le sono valse l’ultimo Premio Faenza, sono in mostra alle Officine Saffi di Milano. Calcagno spazia con estrema naturalezza fra mezzi espressivi anche molto diversi tra loro, come potrebbero essere il video e la ceramica. Proprio dal video prende vita l’intero progetto espositivo: è Shot Dance, mini-filmato inedito presentato insieme alle ceramiche. Il soggetto è una mano intenta a spremere un’arancia con uno spremiagrumi, ma l’inquadratura a presa ravvicinatissima trasla il senso di questo gesto banale e lo trasforma in un violento corpo a corpo fra l’artista, l’arancia e la macchina. Ancora ritorna un alone di violenza e una sensualità a tinte un cupe.

Silvia Celeste Calcagno – Interno 8. La fleur coupée - veduta della mostra presso le Officine Saffi, Milano 2015

Silvia Celeste Calcagno – Interno 8. La fleur coupée – veduta della mostra presso le Officine Saffi, Milano 2015

I fotogrammi del video sono la materia prima di molte altre opere, ribadendo l’attenzione dell’artista per la serialità. Quella stessa serialità che le permette di obbligare lo sguardo sullo stesso soggetto, di costringere lo spettatore a immergersi con lei nel suo ossessivo ritornare a guardarsi, a studiarsi, a comprendersi rappresentandosi.

Giulia Kimberly Colombo

Milano // fino al 15 settembre 2015
Silvia Celeste Calcagno – Interno 8. La fleur coupée
a cura di Angela Madesani
OFFICINE SAFFI

Via Saffi 7
02 36685696
[email protected]
www.officinesaffi.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45110/silvia-celeste-calcagno-interno-8/

Questo testo nasce all’interno di “Ma che belle parole”, corso di scrittura creativa per l’arte tenuto a Milano, nella primavera del 2015, a Circoloquadro, centro culturale che dal 2010 dà spazio ai giovani artisti allestendo mostre, producendo progetti, organizzando percorsi di formazione. 

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