Racconto per immagini della nottata di Demanio Marittimo.Km-278. Sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia arte, architettura, video, musica, street food

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Demanio Marittimo.Km-278 2015, Marzocca di Senigallia 14

Si è chiusa alle prime luci dell’alba, con tanto pubblico di tiratardi che hanno resistito fino alle sei, la quinta edizione di Demanio Marittimo.Km-278, la manifestazione curata ed ideata da Pippo Ciorra e Cristiana Colli promossa dalla rivista Mappe – Gagliardini Editore e dall’Associazione Demanio Marittimo.Km-278. Che ogni anno porta per una notte arte, architettura, video, musica, street food e molto altro ancora sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia, dal tramonto all’alba. Star indiscussa della serata Exhibition Machine (ideato da Giacomo Barchiesi, Giulio Mangiaterra, Damiano Mazzocchini), il sistema complesso di palchi e di luoghi che inquadrando il mare scadenzando in maniera inedita il litorale ed il programma della manifestazione, struttura “one shot”, irripetibile ed estemporanea, caratteristica principale della manifestazione. Tutto in una notte, anche le creazioni degli street fooders che hanno deliziato le code biennalesche di spettatori a caccia di esperienze gourmet, primo tra tutti il giovanissimo chef Alessandro Antonelli vincitore del premio Demanio Marittimo.km-278.
Aldo Bonomi, tra i relatori della manifestazione, ha sottolineato il processo che sta dietro l’evento, la sua capacità di creare ponti e di immaginare il futuro. In questo senso la “provincialità” del progetto – così come quella di Piero della Francesca e della prospettiva di vita marchigiana di cui si è parlato nell’incontro sul Padiglione Marche a Expo, cui ha partecipato – è un punto di partenza interessante da cui ripartire. Special guest Enver Hadziomerspahic, direttore del Museo Ars Aevi, che ha parlato del museo di Sarajevo come di Ars Aevi come un’utopia di un’Europa unita, di una città che al di la della guerra che l’ha coinvolta è sempre stata luogo di incontro tra est e ovest, tra culture diverse. Demanio Marittimo – ha concluso – è il contesto ideale per rappresentare e raccontare questo incontro.Il tema adriatico attorno al quale ruota l’intera manifestazione è al centro del discorso condotto da Olivo Barbieri: l’adriatico come città perfetta, frutto non di una pianificazione urbanistica ma di una crescita spontanea che si è sviluppata in linee orizzontali parallele lungo gli spostamenti delle persone e della produzione. La sfida – suggerisce – è rappresentare questa città perfetta.

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