Vietato “non” calpestare l’erba. In Québec, all’International Garden Festival, la nuova frontiera dell’architettura dei giardini è l’interattività

Print pagePDF pageEmail page

International Garden Festival 2015

Réflections Colorées, Hal Ingberg, 2003, Montréal, ph. credit Marjelaine Sylvestre

L’International Garden Festival è uno tra i più notevoli eventi al mondo dedicati all’architettura dei giardini e del paesaggio, che si svolge dal 2000 nel verde de Les Jardins de Métis – conosciuti anche come Reford Gardens – in Québec. Lo storico parco all’inglese sulla riva sud del fiume St. Lawrence fu creato tra il 1926 e il 1958 dalla pioniera dell’arte della floricoltura, Elsie Reford. Oggi conta circa 3mila specie e varietà di piante ed è considerato patrimonio storico nazionale.
Sino al 27 settembre, la storia e la conformazione tradizionale del parco incontrano l’innovazione e la visionarietà di oltre 50 architetti, paesaggisti e designer proventi da Canada, Francia e Israele: 6 giardini effimeri sono stati selezionati tra 309 progetti presentati da ogni parte del mondo e realizzati nell’oasi verde di Grand-Métis.

International Garden Festival 2015

I Like to Move it, DIXNEUFCENTQUATREVINGTSIX Architecture [Mathilde Gaudemet & Arthur Ozenne], 2015, Parigi, ph. credit Martin Bond

Il comune denominatore delle installazioni verdi scelte per la XVI edizione del festival è l’interattività: diversamente da quanto accade nei giardini giapponesi Zen, il pubblico è invitato a camminare, annusare, toccare e a lasciarsi sorprendere e coinvolgere da alberi che si muovono, laghetti attraversabili con stivali di gomma colorati e tende di dischi metallici che danzano nel vento tra gli alberi, producendo una particolare melodia.
Quest’anno, al festival hanno preso parte anche gli studenti del corso di Architettura del paesaggio dell’Università di Toronto con il giardino Macro / Micro / Myco, che offre un’esperienza unica per osservare da vicino il processo evolutivo dei funghi.
E visto che il Canada non è esattamente dietro l’angolo, ecco una nutrita fotogallery per scoprire le ultime frontiere internazionali dell’architettura dei giardini.

– Marta Pettinau

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community