Napoli avrà la sua stazione griffata Zaha Hadid. Ripartono i lavori per lo scalo ferroviario dell’alta velocità di Afragola, fermi da anni: apertura nel 2017

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Rendering della stazione della Tav di Afragola (Zaha Hadid Architects)

Rendering della stazione della Tav di Afragola (Zaha Hadid Architects)

È un’opera strategica per la regione Campania, un cantiere straordinario per la qualità architettonica dell’opera e per la valenza strategica che nel sistema del trasporto su ferro della regione”. Questo, più o meno all’unisono, hanno dichiarato il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, e il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, nel corso della cerimonia per il riaffidamento dei lavori della nuova stazione della Tav di Afragola. Non un’infrastruttura qualsiasi, ma un gioiello progettato dall’archistar Zaha Hadid per essere inaugurato nel 2008, ma poi stoppato da problemi amministrativi e da – veri o presunti? – ritrovamenti archeologici.
Una notizia, dunque, dalla doppia importante valenza: da una parte un nuovo episodio di creatività ai massimi livelli che in Campania riesce a declinarsi con le opere pubbliche (basti citare solo di sfuggita la Metropolitana di Napoli). E dall’altra per la funzione strategica della stazione nello svecchiare la viabilità in tutto il Sud Italia: “non sostituirà la stazione di Napoli”, ha precisato De Luca, “servirà solo ai treni in transito da Sud a Nord, facendo risparmiare notevolmente i tempi di percorrenza“. Previsioni? I lavori dovrebbero essere completati entro la fine del 2016 e la stazione diventare operativa nel 2017.

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  • Raffaello Paiella

    Tanto per chiarezza, la stazione non è ” un nuovo episodio di creatività ai massimi livelli che in Campania riesce a declinarsi con le opere pubbliche “, ma frutto di un concorso internazionale di architettura bandito da Rete Ferroviaria Italiana e del quale è risultata vincitrice Zaha Hadid.