Roxy Paine e Meg Webster. La natura a Villa Panza

Villa Panza, Varese – fino al 28 febbraio 2015. Due artisti americani di differenti generazioni saldano cicli di vita vegetativi alla geometria solida industriale. Roxy Paine, attraverso materiali sintetici, colonizza Villa Panza con piante e muffe. Meg Webster realizza monumenti, tumuli dedicati alla terra, fonte inesauribile di vita.

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Natura naturans. Roxy Paine e Meg Webster - veduta della mostra presso Villa Panza, Varese 2015

Natura naturans. Roxy Paine e Meg Webster – veduta della mostra presso Villa Panza, Varese 2015

UNA VILLA IN COSTANTE MOVIMENTO
Con Natura naturans Villa Panza si lascia silenziosamente invadere, trasformando nuovamente gli ambienti aperti al pubblico. Ventotto interventi modificano i percorsi tradizionali tra ampie finestre sul parco, peraltro verdissimo, arredi opulenti, intarsi antichi e lavori minimalisti, anima della collezione che omaggia devotamente il suo costitutore.
L’itinerario interseca con equilibrio architettonico i lavori di due artisti americani che, per la prima volta in Italia, vengono posti in dialogo e approfonditi con estrema attenzione; fattori che, a partire dalla corte d’ingresso, danno vita a una relazione biunivoca tra forme di natura e natura delle forme.

ROXY PAINE: FUNGHI E DIORAMI
Roxy Paine (New York, 1966) mantiene il proprio sguardo sui fenomeni di trasformazione compositiva e de-compositiva di funghi, piante e macchine industriali, traslitterando riflessioni sulla produzione meccanizzata e sull’impulso umano a imporre ordine e controllo alle forze chimiche, vitali e naturali.
Più recentemente, Paine ha avviato una nuova riflessione con una serie di Diorami, sculture delle dimensioni di una stanza che propongono ambienti, ecosistemi universali, in cui l’uomo pare non essere mai esistito prima.

Natura naturans. Roxy Paine e Meg Webster - veduta della mostra presso Villa Panza, Varese 2015

Natura naturans. Roxy Paine e Meg Webster – veduta della mostra presso Villa Panza, Varese 2015

POTATURE E PANNELLI SOLARI: MEG WEBSTER
Ma quel che maggiormente colpisce, nell’incedere avvincente di Natura naturans, è la costellazione di lavori di Meg Webster (San Francisco, 1944), assistente di Michael Heizer, da sempre sensibile alle istanze ambientali ed ecologiste e plasmatrice di strutture geometriche costituite da legno, fango, fieno e terra, materiali organici che smorzano l’enfasi sull’oggettualità minimalista.
A Villa Panza colma con acqua, terra, sabbia e sale solidi di vetro, rame e metallo oppure origina forme geometriche con elementi naturali privi di contenimento. L’artista, che si distingue per aver analizzato la ricerca di forme archetipe e l’esplorazione dei limiti imposti dalle leggi della fisica, presenta tanto nelle scuderie quanto nelle stanze residenziali al primo piano installazioni come l’aulente Stick Spiral, un percorso costituito ricomponendo un vortice a partire da fascine di potature raccolte a Villa Panza; oppure Solar Pierce, installazione interattiva progettata appositamente da Webster per Villa Panza. Un ambiente chiuso, riflettente, all’interno del quale pannelli solari e led luminosi, accogliendo quattro vasche nelle quali si alternano culture differenti, si modificano nel corso della durata della mostra. Diventando un ricettacolo costante di sollecitazioni percettive.

Ginevra Bria

Varese // fino al 28 febbraio 2016
Natura naturans. Roxy Paine e Meg Webster (Opere dal 1982 al 2015)
VILLA PANZA
Piazza Litta 1
0332 239669
[email protected]
www.naturanaturansvillapanza.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45838/roxy-paine-meg-webster-natura-naturans/

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