Michelangelo Consani. Le cose potrebbero cambiare

Prometeo Gallery, Milano – fino al 31 luglio 2015. La prima personale dell’artista livornese da Prometeo si trasforma in un itinerario rituale e ironico, circondato da immaginari decadenti. Tra icone cinematografiche, video di maiali contaminati a Fukushima, alghe sospette e gli spettri invisibili dell’instabilità.

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Michelangelo Consani, Sébastien Le Prestre de Vauban… poi marchese di Vauban, 2015

Michelangelo Consani, Sébastien Le Prestre de Vauban… poi marchese di Vauban, 2015

Le cose potrebbero cambiare e dunque Michelangelo Consani (Livorno, 1971) le trasforma. Nella sua prima personale in via Ventura, lavori del 2015 entrano in dialogo con progetti precedenti, creando un immaginario composto da geografie senza distanze e cronografie senza tempo, territori che riuniscono nella morsa della concisione, dell’iper-realtà i racconti di molti altrove. Se dunque un intervento come Sébastien Le Prestre de Vauban… poi marchese di Vauban decostruisce portata, scala e misura di qualsiasi elevata rappresentazione umana, The One-Straw Revolution ne corrode ogni effigie di sapienza, arrivando a immaginare che solo superstiti zoomorfi, come i maiali radioattivi in La cochonnerie ou calcul estimatif pour connaître jusqu’où peut aller la production d’une truie pendant dix années de temps, ed enormi, nerboruti mostri come in King Kong VS Godzilla in Saigon riusciranno a raccontare e dunque a guardare al mondo dopo il mondo stesso.

Ginevra Bria

Milano // fino al 31 luglio 2015
Michelangelo Consani – Le cose potrebbero cambiare
PROMETEOGALLERY
Via Ventura 3
02 26924450
[email protected]

www.prometeogallery.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45753/michelangelo-consani-le-cose-potrebbero-cambiare/

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