Destino interstellare. Jacob Hashimoto e l’astronomia

Studio la Città, Verona – fino al 12 settembre 2015. Nei nuovi lavori di Jacob Hashimoto l'attenzione trasla dalla dimensione molecolare a quella galattica. Buchi neri, sistemi stellari e metodi di rilevazione di nuovi pianeti sono in galleria.

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Jacob Hashimoto, Future Light, Shadows and Satelites, 2015

Jacob Hashimoto, Future Light, Shadows and Satelites, 2015

Never Comes Tomorrow. Un vorticoso buco nero riempie lo spazio della cattedrale est. Mutua l’architettura a blocchi assemblabili da un noto videogioco, così come ne cita ironicamente il layout grafico, in particolare quello dei Creeper, ridda minacciosa che provoca esplosioni in attacchi suicidi. Alle pareti, tele nere “suprematiste” da cui pulsano minuscoli quadratini, elaborazioni di visioni telescopiche della parte di spazio che abitiamo, da un punto di osservazione ipotetico posto su pianeti Earthlike appena scoperti.

Presenti anche nuovi lavori su telaio con i tradizionali aquiloni che Jacob Hashimoto (Greeley, 1973) definisce “paesaggi in movimento”, strutture sempre più complesse, dotate di sempre maggiore profondità e cinetismo. Variando minimamente la distanza e l’angolo di esplorazione, il disegno si frantuma dischiudendo l’emersione dei singoli dati: cellule che proliferano e si diversificano grazie ad alleanze e allineamenti perfetti, campionature grafiche del fecondo e composito orizzonte culturale dell’artista in cui convivono minimalismo e astrazione californiana, stilizzazione giapponese, motivi geometrici dell’arte islamica, estetica dei videogiochi.

Roberta Morgante

Verona // fino al 12 settembre 2015                                      
Jacob Hashimoto – 16.05.2015
STUDIO LA CITTÀ
Lungadige Galtarossa 21
045 597549
[email protected]
www.studiolacitta.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44933/jacob-hashimoto/

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