Lost in Projection. Stake Land

Ancora vampiri sullo schermo? Ebbene sì, ma oggi vi parliamo di un film del 2010 che in Italia non s’è proprio visto. Un film horror, certo, ma anche un road movie. E sul web c’è un prequel in sette puntate.

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Jim Mickle – Stake Land

Jim Mickle – Stake Land

TRAMA CON VAMPIRI
Il mondo è devastato da un’epidemia che ha trasformato la maggior parte della popolazione umana in vampiri assetati di sangue. Anche le città e i villaggi americani sono stati raggiunti dal morbo e, mentre si preparano a una fuga inutile e disperata, il giovane Martin e la sua famiglia vengono attaccati. Sarà solo grazie al pronto intervento di Mister, un abilissimo cacciatore di mostri, se l’adolescente riuscirà a sopravvivere alla strage familiare.
Comincia così per entrambi un viaggio on the road alla ricerca di un territorio sicuro dove poter vivere. Lungo la strada affronteranno mostri, stupratori, assassini e sette religiose capeggiate da fanatici, ma troveranno anche oasi di pace, città fortificate create dai “sopravvissuti”, nonché validi e fedeli alleati.


UN ROAD MOVIE SANGUINOLENTO
Stake Land (letteralmente “Terra dei Paletti”) è in sostanza un road movie, un viaggio di formazione con una decisa connotazione horror. Scritto e diretto dal giovane Jim Mickle con la collaborazione di Nick Damici (qui interprete di Mister), il film trova i suoi punti di forza nell’approfondita e studiata caratterizzazione dei personaggi, in una sceneggiatura ben scritta che non semplifica né banalizza, e in una regia convincente e saggia per un film di intrattenimento con punte splatter di grande effetto.
Particolarmente ben realizzati gli effetti speciali (nonostante un budget limitato), ottima anche la scelta, evidentemente low cost, delle location: dai paesaggi naturali alle aree industriali abbandonate.

Jim Mickle – Stake Land

Jim Mickle – Stake Land

CHI SONO I VERI MOSTRI?
Stake Land è un film interessante per gli amanti del genere, non si limita all’azione e non associa il pericolo solo alla presenza di “mostri”, ma pone spesso il dubbio che siano gli umani rimasti illesi dal virus la vera minaccia. Per Mickle l’insidia reale è la “deviazione” morale della nuova America post-apocalittica, non quella genetica. Sette religiose in attesa di un nuovo redentore proliferano in tutto il territorio, convinte che la piaga del vampirismo sia la giusta punizione divina per le colpe dell’umanità.
Il regista pone continuamente l’attenzione ai personaggi (principali e non) e alla loro evoluzione psicologica, raccontando una storia fatta di uomini che crescono, cercano l’amore, cambiano e si mostrano sempre di più mano a mano che la trama procede.

Giulia Pezzoli

Jim Mickle – Stake Land
USA | 2010 | 98’ | horror

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #24

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