Lo Strillone: Renzi contro i sindacati dopo la serrata di Pompei sul Corriere della Sera. E poi l’altra campana su Pompei, Roberto D’Agostino, Battistero di Firenze

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Matteo Renzi a Pompei

Matteo Renzi a Pompei

Fa male vederli così. Non ce l’ho con i sindacati, ma se continua in questo modo dovremo difenderli da se stessi”. Il Corriere della Sera riporta le parole di un Matteo Renzi allo scontro con i sindacati dopo le ultime polemiche vicende: “L’assemblea di Pompei, in quelle modalità, in quelle forme, è semplicemente scandalosa. Vedere che dopo tutto il lavoro fatto per salvare il sito e quindi i posti di lavoro a Pompei, un’assemblea sindacale blocca all’improvviso migliaia di turisti sotto il sole o vedere che dopo le nottate insonni per coinvolgere Etihad e evitare il fallimento di Alitalia, gli scioperi dei lavoratori di quell’azienda rovinano le vacanze a migliaia di nostri concittadini, fa male”. Battaglia aperta dunque? “Nessuno mette in discussione il diritto all’assemblea sindacale o allo sciopero, ma c’è bisogno di buon senso, di ragionevolezza, di responsabilità, di rispetto”.

Anche La Repubblica resta sulla questione Pompei, ma dando voce all’altra campana: ovvero ad Antonio Pepe, l’irriducibile della protesta sindacale a Pompei, da trenta anni guida dei custodi. “Difendo i diritti dei lavoratori, le assemblee sono garantite. E il ‘danno incalcolabile’ di cui parla il ministro non c’è stato, venerdì sono entrati negli scavi 14.448 visitatori, più del solito, 145 mila euro gli incassi”. “Il gossip è segno di vera civiltà“: Il Fatto Quotidiano intervista la massima autorità italiana in tema, ovvero Roberto D’Agostino. C’è chi non lo ama e chi lo detesta, esordisce l’intervistatore. “Pazienza. Già mi sembra un miracolo da tuffo nella piscina di Lourdes contare su 4 amici 4. Se poi non ricevo un invito in pubblico stappo una bottiglia. Sarò più libero di raccontare lo stato del nostro Guitto Potere“. Un modello per il rilancio del patrimonio artistico italiano: l’Unità aggiorna sul progetto di crowdfunding organizzato a Firenze per salvare il celebre Battistero: “Piccole donazioni da parte di 15mila cittadini. E poi visite e flash-mob”.

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