Lo Strillone: le spiegazioni di Giannelli per la vignetta sui profughi su Il Giornale. E poi libertà di panorama, Positano, Le Corbusier

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La vignetta di Giannelli (da Corriere della Sera su Twitter)

La vignetta di Giannelli (da Corriere della Sera su Twitter)

Una famiglia torna in casa dalle vacanze e trova l’appartamento occupato da un gruppo di stranieri. ‘E voi?’, chiede il capofamiglia. ‘Profughi’, risponde uno di loro”. Chi frequenti i social network anche per pochi minuti al giorno, è difficile che ieri non sia incappato in questa vignetta pubblicata ieri da Giannelli in prima pagina sul Corriere della Sera, che ha scatenato la reazione indignata del web. Il Giornale racconta che l’indignazione diffusa “ha costretto lo storico vignettista di via Solferino a spiegare la propria creazione, cosa che per un disegnatore umoristico è già una mezza sconfitta: ‘II mio intento era prendere in giro chi teme che i rifugiati arrivino a casa sua: la satira è anche paradosso’, ha scritto sul suo profilo twitter. Spiegazione che a molti non è bastata, con decine di messaggi di critica e di scherno. ‘Si arrampica sugli specchi’, taglia corto uno”.

La libertà di panorama è salva. Il Sole 24 Ore informa che è caduta la proposta di limitazione del diritto d’autore che consente di scattare e riprodurre fotografie di edifici, opere e luoghi pubblici, senza infrangere il diritto d’autore: “Il 9 luglio il Parlamento europeo ha preferito mantenere la situazione attuale eliminando la proposta presente nel progetto di risoluzione dove l’utilizzo commerciale sarebbe stato consentito solo previa richiesta di autorizzazione preventiva ai titolari dei diritti”. Positano perla della villeggiatura, oggi come migliaia di anni fa. Il Corriere della Sera racconta che nella nota località turistica viene alla luce una villa romana che fu sepolta dal Vesuvio: “Sepolta dai lapilli durante l’eruzione del ’79, venne individuata durante alcuni lavori di restauro della cattedrale. Iniziati nel 2000, gli scavi, superate non poche difficoltà grazie alla passione e alla tenacia di Soprintendenza e Comune, sono stati ripresi all’inizio di quest’anno”. E sempre sul Corriere Pierluigi Panza riprende “L’opera al nero di Le Corbusier”: “Rifondò l’architettura ma era un antisemita che lodò Hitler e progettò per il regime di Vichy”.

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  • franci

    ma non eravamo tutti Charlie Hebdo fino a qualche settimana fa?

  • angelov

    Ma qual’è la miglior strategia di fronte ad un evento che non si riesce in alcun modo di contrastare?
    Ma assecondarlo, ovviamente.
    Una parte lo asseconda, e l’altra tenta di contrastarlo: l’importante è che si crei una polarizzazione ed un conflitto interno, che sono, purtroppo e ormai, il segno e la radice dell’unica e vera nostra identità nazionale riconosciuta.
    Divide et impera…