Lo Strillone: 28 milioni di euro dal Mibact dispersi in oltre 534 interventi su Italia Oggi. E poi Jean Clair, Barcellona e Picasso, Cartier

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Mausoleo di Teodorico a Ravenna

Il Mausoleo di Teodorico a Ravenna

28 milioni di euro dal Ministero dei Beni Culturali per 534 interventi di manutenzione, messa in sicurezza, restauro, valorizzazione di musei, monumenti, aree archeologiche, opere d’arte, fondi d’archivio, libri antichi e biblioteche su tutto il territorio nazionale. Italia Oggi informa sul programma di finanziamenti contenuti nel programma ordinario dei lavori pubblici per il 2015 adottato dal Mibact: che – aggiungiamo noi – si disperde in tanti piccolissimi interventi, se a conti fatti riserva mediamente meno di 50mila euro per ogni progetto. “Tra i beni finanziati ci sono: in Friuli-Venezia Giulia il sito Unesco di Aquileia (315mila euro), in Piemonte le città romane di Libarna, Augusta Bagiennorum e Industria e l’Anfiteatro romano di Eporedia (totale 120mila euro), in Emilia Romagna il Mausoleo di Teodorico a Ravenna (150mila), in Toscana il Museo Stibbert di Firenze (100mila euro), in Lazio il Pantheon di Roma (550mila euro), in Sardegna i Nuraghe Alinedu e Ola (140mila euro), in Umbria la Galleria Nazionale di Perugia (162mila euro), in Campania il Polo Museale della Regione (1 milione di euro per diverse sedi) e il Palazzo Reale di Napoli(100mila euro) e in Puglia la Basilica di Santa Croce a Lecce (200mila euro) e il Museo Jatta di Ruvo di Puglia (150mila)”.

La mia prima emozione che potessi qualificare come artistica la provai in un museo scientifico: al Conservatoire des Arts et Métiers di Parigi, davanti ai piccoli strumenti di vetro e di rame che Lavoisier utilizzava nel suo laboratorio. Si trattava di arte? Il nome del Museo lo assicurava: Conservatorio delle Arti e dei Mestieri. Ora non si chiama più così, ma è intitolato Museo delle tecniche“. Firmato: Jean Clair. La Repubblica pubblica il testo dell’intervento del grande storico dell’arte, in programma oggi nell’ambito della Milanesiana. Nelle vie di Barcellona per capire Picasso. Marco Vallora porta i lettori de La Stampa a Ferrara, per gli ultimi giorni della mostra che ripercorre i primi passi del genio ai tempi di Gaudì e del Quatre Gats. “Siamo in 25 musei grazie a uno stile unico”. Quale? Quello della maison Cartier, raccontato in una lunga intervista al Corriere della Sera dall’amministratore Stanislas de Quercize: “Quando Cartier ha aperto la boutique al 3 di Rue de la Paix ha catalizzato l’attenzione delle famiglie reali di tutto il mondo. Tra il 1904 e il 1939 abbiamo fornito i gioielli per le incoronazioni di sette reali tra i quali Edoardo VII di Inghilterra”.

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