Il modello architettonico come opera d’arte. Alla Triennale di Milano un’anteprima del futuro museo della Fondazione Archi-Depot, diretta da Shigeru Ban: ecco le immagini

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Un modello di Shigeru BAN

Un modello di Shigeru BAN

Un collettore di esperienze e culture tra architettura, arte e design. Questo vuole essere lo studio ITO design, fondato a Milano dal duo giapponese Setsu e Shinobu Ito: minimo comun denominatore, il rapporto tra composizione (intesa ad ampio spettro, dall’architettura all’oggetto) ed evoluzione spaziale. E la stessa linea di pensiero è quella che guida la loro direzione creativa della mostra Archi Depot Tokyo presso l’Impluvium de La Triennale di Milano: modelli e disegni architettonici di 41 progettisti giapponesi, dagli stessi Setsu e Shinobu ad Arata Isozaki e Kengo Kuma, provenienti dalla Fondazione Archi-Depot di cui Shigeru Ban è direttore assieme a Riichi Miyake, Riken Yamamoto, Tetsuo Furuichi e Koh Kitayama. Scopo della fondazione, infatti, è quello di preservare i modelli architettonici e i disegni che nell’immaginario collettivo si affastellano su infinite scaffalature all’interno degli studi di architettura, senza darvi il giusto risalto. L’articolazione spaziale e di pensiero che si racchiude all’interno di questi manufatti, molto spesso vicinissimi all’opera d’arte, necessita secondo il duo ITO di una valorizzazione adeguata. Renderli fruibili al pubblico stimola e avvicina il visitatore all’approccio con il progetto architettonico non come elemento avulso dal suo contesto, ma come insieme di relazioni che esso stesso stabilisce, per mano del progettista, con il contesto che lo ospita e con i suoi fruitori. Il museo archivio aprirà presto le sue porte a Shinagawa a Tokyo, mentre la mostra vede come co-organizzatori il Tokyo Design Center e Warehouse Terrada. La mostra è visibile fino al 19 luglio: per chi non dovesse farcela, ecco un’ampia fotogallery…

Flavia Chiavaroli

http://www.triennale.org/it/mostre/future/4098-archi-depot-tokyo#.VadjWBPtlHw
http://www.studioito.com/index.html

 

 

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