Gli studenti dello IED aprono AltaRoma. FRAMES, una sfilata tra le visioni oniriche di David La Chapelle, a Palazzo delle Esposizioni

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IED - Sara Cannatelli

IED – Sara Cannatelli

Visioni surreali, mescolate al pop con sfumature barocche. Erano le opere fotografiche di David LaChapelle, in mostra al Palazzo delle Esposizioni fino al 13 settembre, a fare da cornice ideale alla passerella firmata IED, che ha anticipato questa edizione estiva di AltaRoma AltaModa. Sfilata con trenta tra modelli e modelle, di fronte a un parterre d’eccellenza giunto ad applaudire i nuovi talenti del made in Italy.
Giovani creativi di abiti e gioielli, capaci di fondere la tradizione sartoriale e artigiana alle tecnologie più innovative, dalle stampe digitali alle lavorazioni tridimensionali, passando per la ricerca di materiali non convenzionali. Il titolo dello show? FRAMES, cornici di stile in cui si incontrano design, moda e fotografia. Come nei lavori di La Chapelle, in cui l’estetica si dissolve nel sogno, fra ironia trascendente, narcisismo e denuncia sociale
Ma i designer erano anche insoliti protagonisti di un inedito gioco fotografico. Davanti alla giuria di qualità, composta da esperti del settore, erano chiamati a realizzare uno scatto creativo del loro abito. Madrina della serata la splendida Isabella Ferrari, nell’insolita veste di giurata con Valentina Cervi. Front row anche per le attrici Jane Alexander, Francesca Valtorta e Camilla Filippi, quest’ultima accompagnata dal fashion blogger Paolo Stella. E in prima fila spiccava anche la quattro volte premio Oscar  Milena Canonero.

IED - Francesca Maggi

IED – Francesca Maggi

Alla domanda sul perché l’Istituto Europeo di Design ha deciso di sfilare fuori dal calendario ufficiale di Altaroma, ci risponde Antonio Venece, general manager IED Roma: “Questa volta dovevamo superarci. Lo scorso anno abbiamo sfilato nel quartiere Testaccio che ospita la nostra scuola di moda. Ci abbiamo pensato molto e siamo arrivati alla conclusione che la cornice d’eccezione poteva essere il Palazzo delle Esposizioni e in particolare la mostra di La Chapelle. Ci piaceva l’idea di creare un ponte tra arte e moda e regalare ai nostri studenti, ormai diplomati, la possibilità di inserire in curriculum un’esperienza del genere. Per farlo eravamo vincolati a date e giorni precisi. Abbiamo scelto quella che io chiamo “una follia collettiva”, anticipando di una settimana. Ciò ci ha garantito una location eccezionale aprendo la settimana dedicata alle sfilate. Lo IED, come Valentino, è fuori dal calendario di Altaroma, ma  siamo all’interno della settimana della moda romana.  Il nostro è prima di tutto un regalo che facciamo alla città e ai nostri studenti. Provando a pensare in grande  e con ambizione”.

– Gustavo Marco P. Cipolla

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