Ficarra, quando la Sicilia è internazionale. In corso le summer school per artisti, curatori, intellettuali, dirette da Mauro Cappotto. Piccole comunità esoteriche e creative  

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Convento dei cento archi, Ficarra  - struttura per l'opera di Hugo Canoilas

Convento dei cento archi, Ficarra – struttura per l’opera di Hugo Canoilas

FICARRA CONTEMPORANEA E INTERNAZIONALE. NON CHIAMATELA PROVINCIA
Se c’è una parola azzeccata per descrivere, in un lampo, la miscela vincente di “Ficarra Contemporary Divan”, quella parola è “magia”. Un progetto internazionale, finanziato da un bando europeo e strutturato attraverso delle summer school per artisti, che per tutta l’estate del 2015 animerà la tranquilla routine di Ficarra, paesino del messinese a picco sul mare. Magico è l’equilibrio tra gli elementi, che, come in una combinazione alchemica, produce effetti felicemente collaterali: giovani artisti e mid career, curatori e ospiti a rotazione, dimensione locale e attitudine internazionale, studio e lavoro sul campo, comunità temporanee e contesti radicati, da mettere a confronto. Una maniera per generare dibattito, crescita, immagini, pensieri, legami.
E magica è, di conseguenza, l’atmosfera creatasi spontaneamente, tra i vicoli, la case basse, le spiagge, i tramonti ed i bar di questo angolo di terra, lontano dai crocevia dell’art system, quasi a funzionare da rehab spirituale: un luogo in cui il lavoro si accorda, daccapo, su frequenze autenticamente umane.

Palazzo Milio, Ficarra

Palazzo Milio, Ficarra

ESOTERISMO ALLA SICILIANA. STORIE DI OCCULTISMO IN RIVA AL MARE
Infine, magico è il perimetro simbolico entro cui la vita di questo gruppo di persone si articola, ogni giorno, celebrando la bellezza dei luoghi e il loro mistero: lo spunto arriva dall’esoterismo di Aleister Crowley, che a Cefalù visse qualche anno con la sua comune, agli inizi del secolo scorso, e da quello di Lucio e Casimiro Piccolo, rispettivamente poeta e pittore, rampolli di un nobile casato siciliano, le cui memorie sono custodite dalla Fondazione di Capo d’Orlando – storica residenza di famiglia – e nella casa museo di Ficarra. A loro, studiosi di occultismo e letterati, e al ben più eccentrico esoterista, scrittore ed artista britannico, fanno riferimento discussioni, opere, conferenze ed esperienze consumate nelle due summer school. Dall’incontro con una sensitiva del luogo, fino ai racconti di esperti come Marco Pasi e Thomas Knoefl, quest’energia mistico-psichedelica e quest’aura di tenebra si trasformano in occasione d’approfondimento, in doppio prospettico. Non esattamente un tema, quanto un orizzonte, un piano obliquo da scorgere appena o da spalancare, a seconda dei casi.

Hugo Canoilas nella Stanza della Seta

Hugo Canoilas nella Stanza della Seta

LE SUMMER SCHOOL. ARTISTI E CURATORI IN RESIDENZA
Il primo gruppo di residenti, invitati tra il 2 e il 22 luglio dal portoghese Hugo Canoilas, main artist proposto dal curatore Giovanni Iovane, è composto dagli artisti Meris Angioletti, Emmanuelle Lainé, Ana Manso, Atlas projectos, Benjamin Valenza, Club Moral e dagli intellettuali Knoefl, Pasi e Mark Kremer. A coordinare il gruppo il curatore junior Francesco Lucifora. Il secondo round, atteso dal 23 luglio al 29 agosto, sarà capitanato dall’artista Lois Weinberger, che affiancato dal curatore Lorand Hegyi inviterà a sua volta un altro gruppo di giovani ospiti: Giuseppe BuzzottaGabriella Ciancimino, Derek Di FabioTothi FolisiGenuardi/Ruta, Carmelo Nicotra, Giuseppe LanaManuel Scano LarrazabalVincenzo SchillaciStefania Zocco. Nei panni di curatore junior, stavolta, Vincenzo Estremo.
Entrambi gli artisti  produrranno delle grandi installazioni site specific, presentate – insieme ai lavori degli emergenti – in una mostra finale attesa per fine agosto. Canoilas è adesso a lavoro su una grande tela che funzionerà come copertura, all’interno dell’ex Convento dei Cento Archi: un sottinsù pittorico, per osservare il mondo da un piano sotterraneo, quasi essendo pellegrini del sottosuolo al cospetto di una costellazione di oggetti fluttuanti, quotidiani.

Mauro Cappotto, Direttore aritistico di Ficarra Contemporary Divan

Mauro Cappotto, Direttore aritistico di Ficarra Contemporary Divan

All’origine del progetto Ficarra Contemporary Divan c’è il lungo lavoro svolto – in sordina, ma con grande qualità – da Mauro Cappotto, artista e appassionato animatore culturale di quest’angolo di Sicilia, che negli anni ha condotto a Palazzo Milio, nel cuore della cittadina messinese, decine di artisti internazionali in residenza.
Figura forte quanto dimessa, estranea alle luci della ribalta, Capotto – qui nel ruolo di direttore artistico, affiancato da un comitato scientifico composto da Daniela Bigi, Roberto Lambarelli, Federico Baronello, Gianluca Collica – con questa sfida europea raccoglie i frutti di un costante impegno personale, ampliandone la portata. Con quel suo sogno, sempre rinnovato, di trasformare l’amatissima Ficarra in un “centro di relazione e produzione”: tra radici storiche e vocazione contemporanea.

Helga Marsala

www.facebook.com/FICARRAContemporaryDivan

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