Al via la prima edizione del RomAfrica Film Festival. Nella Capitale 3 giorni di proiezioni, video art e tavole rotonde per scoprire la cultura africana senza stereotipi

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RomAfrica Film Festival 2015 10

7 LUNGOMETRAGGI E 5 CORTOMETRAGGI, 4 DOCUMENTARI, 16 VIDEOCLIP
Dare – attraverso il cinema – voce agli infiniti volti della cultura africana, svelandone complessità e contraddizioni lontane da stereotipi “folkloristici”, puntando sull’integrazione e la comprensione reciproche. Farlo a Roma, “culla del cinema italiano e metropoli sempre più multietnica, vuol dire voler consolidare la vocazione e il pensiero critico di una città che deve impegnarsi all’integrazione culturale, oltre che sociale”. Si presenta così la prima edizione del RomAfrica Film Festival (RAFF), in programma dall’8 all’11 luglio alla Casa del Cinema di Villa Borghese, realizzato con la collaborazione del FESPACO (Festival Panafricain du Cinéma et de la Télévision de Ouagadougou, il più importante festival cinematografico africano). 20 ore di proiezioni, 21 paesi coinvolti, 7 lungometraggi e 5 cortometraggi, 4 documentari, 16 videoclip, 1 tavola rotonda, 3 eventi speciali e 14 progetti di video art, organizzati in proiezioni pomeridiani e serali, il tutto a ingresso gratuito.

AMPIO SPAZIO ANCHE ALLA VIDEOARTE
Si parte dal focus sulla video art , Cinema Extension, curato da qwatz, residenza per artisti e piattaforma di produzione per l’arte contemporanea – che esplora il lavoro di 13 artisti visivi di paesi subsahariani presentati per la prima volta in Italia, in proiezione dalle 19.30 alle 21.30 nella Sala Deluxe. La video art, declinata nelle sue dimensioni performative, fotografiche, documentarie, come canale privilegiato per osservare il sorprendente sottobosco delle arti visive africane – quello delle nuove generazioni – in continuo dialogo tra cultura africana e occidentale. I temi sono la messa in discussione degli stereotipi culturali e di genere, le trasformazioni urbane e sociali, la memoria collettiva, la politica. Dalla percezione dello spazio e del tempo (Rehema Chachage, Tanzania, Dimitri Fagbohoun, Benin) a lavori più marcatamente performativi, come quelli della sudafricana Lerato Shadi o della keniota Ato Malinda, che indaga il tema del femminismo africano. Sulle stesse note si muove la sudafricana Zanele Muholi, fotografa, giornalista e insegnante, voce attiva nella difesa delle donne lesbiche sudafricane, che ci offre una carrellata sulla recente situazione politica del suo paese. Ci sono poi le sperimentazioni media di Kiripi Katembo (Congo) e di Ezra Wube (Etiopia). Em’Kal Eyongakpa, camerunense, realizza un’interpretazione romantica della natura riprendendola in una sorta di diario poetico. Unici europei, il collettivo tedesco Monster Truck che racconta, attraverso un’interpretazione contemporanea del mito di Mami Wata, l’incontro tra Africa ed Europa, dotandolo di prospettive dall’eco jarmushiano.

OMAGGIO AD ABEBE BIKILA, IL “MARATONETA SCALZO”
A seguire, l’apertura del festival con la proiezione del film etiope L’Atleta – di Davey Frankel e Rasselas Lakew – su Abebe Bikila, il “maratoneta scalzo”, primo africano capace di vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi, candidato agli Academy Awards come miglior film straniero. RomAfrica Film Festival è organizzato da Le Reseau, Ned, Internationalia e Itale20, e ha come partner l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Roma e patrocini come il Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, l’Italian Trade Agency, Expo 2015 e la Regione Lazio; l’evento è stato inoltre inserito nel programma dell’Anno Europeo per lo Sviluppo.

RomaAfrica Film Festival
9 – 10 – 11 luglio 2015
Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1 – Villa Borghese – Roma
www.romafricafilmfest.com/

 

 

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