Wunderkammern sbarca a Milano. La galleria romana, specializzata in arte urbana, presenta 9 street artist tra 4 sedi meneghine. Le prime foto da Chained

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Chained, Milano, 2015 - Tresoldi e Borondo

Chained, Milano, 2015 – Tresoldi e Borondo

Lo spunto arriva, inevitabilmente, da Expo. Perché in questo progetto milanese, sostenuto e organizzato da Wunderkammern, ci si aggancia in maniera trasversale e concettuale al tema del nutrimento e della catena alimentare. Rapporto uomo-natura, ma anche uomo-uomo, in una serie di connessioni armoniche necessarie. La galleria romana, con all’attivo una serie di interventi di street art, muralismo e arte urbana, fra le strade della Capitale, sceglie dunque di sintonizzarsi col grande evento internazionale meneghino, per questo suo “sbarco” a Nord: “Chained”, mostra dislocata fra più sedi, con 9 artisti internazionali coinvolti.

Chained, Milano, 2015 - C215

Chained, Milano, 2015 – C215

Due le presenze previste a Quarto Oggiaro, con l’astrazione raffinata e rigorosa di 2501 e le strutture dinamiche di Max Rippon, mix di lettering, pittura astratta e graffiti; davanti l’Università Bicocca l’intreccio tra l’intenso segno pittorico di Borondo e le sculture stilizzate di Edoardo Tresoldi ha appena partorito un lavoro dalla chiara forza scenografica; sempre alla Bicocca Sam3 produrrà un suo intervento nei prossimi giorni, mentre nell’hangar di Via Amari, cuore pulsante e quartier generale del progetto – dove saranno esposte opere di Atomo, BR1 e Sten LexC215 ha già realizzato tre grandi ritratti con la tecnica dello stencil, di cui è maestro riconosciuto; il 2 luglio ancora interventi outdoor, con Sam3 e Borondo ospiti dell’Istituto Cervantes. Opening ufficiale, negli spazi dell’hangar, atteso per il prossimo 30 giugno.

– Helga Marsala

www.wunderkammern.net

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