Teramo. Forme del desiderio

L’Arca, Teramo – fino al 6 settembre 2015. Da Alviani a Baruchello, da Caravaggio a Berti a Vedovamazzei. Una collettiva composta da decine di lavori propone una rassegna sul sensibile della volontà. Ogni lavoro è stato esposto come forza visionaria di un legame tra il presente e le propensioni future dell’individualità.

A Teramo, da quasi quattro anni L’ARCA – Laboratorio per le Arti Contemporanee, diretto da Umberto Palestini, propone attività culturali ed espositive che hanno cominciato a radunare nel fulcro del centro città e, specificamente, nel palazzo contenente le stanze del primo piano, artisti e mostre dalle origini più disparate.
Nella prima sala, Robinia 2 e Sambuco , impressioni botaniche, dorate di medie dimensioni di Stefano Arienti, datate entrambe nel 2009, accolgono il visitatore. Come a seguire un richiamo parallelo, un’eco adagiata direttamente sulla parete frontale della sala successiva, Angelo Mosca mette in scena la sua La prigione dell’arte, completando definitivamente il prologo di Desiderio. La collettiva nelle sale composte de L’Arca introduce anche Bringer of plurabilities di Baruchello, del 1963 come prologo di una continuità nel desiderio, passando con fluida lucidità alla pittura liquida, appena menzionata, di Angelo Mosca e al rapporto erotico tra sostanza e quotidianità di Michele Tocca.
Arienti, Mosca, Barichello e Tocca sono solo alcuni dei ventitré artisti selezionati da Arianna Rosica e Damiano Gulli, un itinerario espositivo accompagnato da una sezione-cinema, in cui una raccolta di video e proiezioni a cura di Barbara Meneghel e da una web radio ideata da Igor Muroni.

Desiderio - veduta della mostra presso L'Arca, Teramo 2015

Desiderio – veduta della mostra presso L’Arca, Teramo 2015

In Cinema Desiderio, fra gli altri, Filippo Bisagni introduce una riflessione sul desiderio di essere ricordati dalla posterità, portando alle estreme conseguenze l’ossimorica operazione compiuta dai media nel veicolare un’immagine corrotta, mentre Chiara Balsamo evoca un desiderio latentemente erotico delineando un parallelismo fra incontri amorosi e incontri di pugilato.
Un sentiero, quello dei tre curatori, che affianca diverse generazioni di artisti italiani o residenti in Italia – come nel caso peculiare di Nagasawa. Nella complessità degli avvicinamenti, tra lavoro e lavoro, gli interventi selezionati mettono alla prova non solo disequilibri espressivi intrinsechi alla cornice estetica che li compone – e li pone in dialogo gli uni con gli altri –, ma anche la loro capacità critica di appartenere a un discorso, a una scrittura visuale esterna, imposta, contemporanea che ne arricchisce i contenuti.
Nonostante la selezione, all’apparenza, sembri riunire lavori molto differenti gli uni dagli altri, alcuni scorci tematici sulla trascendenza del desiderio sottolineano fondamenti collettivi e individuali della volontà. Teoremi sostenuti, ad esempio dai principi dei Diritti dell’Uomo per quanto riguardano gli arcipelaghi di Giuseppe Stampone, da un mondo rappreso, sacro di Gianni Caravaggio, da un capovolgimento come all’interno di Cavolto 2015 di Liliana Moro e da composizioni in equilibrio fragile di Simone Berti, senza dimenticare l’annullamento, l’azzeramento linguistico nei lavori di pensiero di Getulio Alviani e Angelo Sarleti.

Ginevra Bria

Teramo // fino al 6 settembre 2015
Desiderio
a cura di Arianna Rosica, Damiano Gulli e Barbara Meneghel
artisti: Getulio Alviani, Stefano Arienti, Gianfranco Baruchello, Simone Berti, Gianni Caravaggio, Paolo Canevari, Alessandro Gabini, Goldschmied & Chiari, Paolo Icaro, Liliana Moro, Igor Muroni, Angelo Mosca, Hidetoshi Nagasawa, Angelo Sarleti, Giuseppe Stampone, Michele Tocca, Vedovamazzei, Mauro Vignando
Cinema Desiderio
a cura di Barbara Meneghel
artisti: Davide Allieri, Chiara Balsamo, Francesco Bertocco, Filippo Bisagni, Goldschmied & Chiari

L’ARCA
Largo San Matteo
0861 240732 / 0861 251336
[email protected]
www.larcalab.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45828/desiderio/

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Ginevra Bria

Ginevra Bria

Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.

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