L’occhio Santa Maria del Fiore. Ecco le immagini della monumentale vetrata di Lorenzo Ghiberti nella Cattedrale di Firenze, esposta nel Battistero dopo il restauro

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La vetrata di Santa Maria del Fiore restaurata

Fu realizzata su cartone di Lorenzo Ghiberti durante il mezzo secolo – dal 1394 al 1444 – nel quale vide la luce lo straordinario ciclo di quarantaquattro vetrate istoriate tutte destinate alla Cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore. È pronta a tornare al suo posto, il prossimo settembre, la colossale vetrata raffigurante l’Assunzione della Vergine: ma prima di essere riposizionata nell’occhio della facciata, l’opera, al centro di un articolato intervento restauro avviato nel marzo 2014, resterà esposta per tutta l’estate all’interno del Battistero di San Giovanni, proprio di fronte all’ingresso del Duomo. Si tratta di un’occasione senza precedenti, grazie alla quale sarà possibile osservare a distanza ridotta i ventotto pannelli che ne definiscono gli oltre sei metri di superficie.
Commissionato dall’Opera di Santa Maria del Fiore e reso possibile con il contributo di Intesa Sanpaolo, il recupero si è reso necessario a causa della cosiddetta “polverizzazione del vetro”, un fenomeno, comune anche alle altre vetrate della Cattedrale, determinato dall’umidità di condensa e da altre cause di origine chimica e biologica. Lo storico laboratorio fiorentino Studio Guido Polloni & C., artefice di questo e analoghe operazione sempre relative al medesimo ciclo, è intervenuto prima con una serie di lavaggi per eliminare lo sporco superficiale, in seguito con un’azione meccanica finalizzata alla rimozione delle croste di decomposizione. Il processo si è quindi concluso con il reintegro pittorico a freddo sulle parti mancanti: così facendo hanno riacquisito leggibilità il disegno, le singole figure e tutti i colori.
La possibilità di vedere da vicino questo capolavoro rientra in Restituzioni – Grand Tour, il programma avviato da Intesa San Paolo e gestito in collaborazione con gli organismi pubblici di tutela competenti, le Soprintendenze per i Beni Archeologici, Storico-Artistici, per i Beni Architettonici e Paesaggistici che dal 1989 ha sostenuto il recupero di oltre mille manufatti artistici in tutta Italia. In attesa della mostra Restituzioni, a cura di Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti e in programma nella primavera 2016 presso Gallerie d’Italia, sede museale milanese del gruppo bancario, sono stati promossi una serie appuntamenti, tra cui questo fiorentino, indirizzati alla diffusione degli esiti del progetto: la prossima tappa è al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, sempre nel mese di giugno 2015.

Valentina Silvestrini

http://www.ilgrandemuseodelduomo.it/monumenti/3-battistero

 

 

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