Al Padiglione delle Belle Arti di Expo 2015, si riscopre la modernità delle sculture di Nicola e Giovanni Pisano. Nella chiesa di San Gottardo in Corte, a Milano

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Giovanni Pisano, particolare del Pulpito del Duomo di Pisa

Giovanni Pisano, particolare del Pulpito del Duomo di Pisa

Nella Chiesa di San Gottardo in Corte, a Milano, apre il Padiglione delle Belle Arti per Expo 2105 con una mostra curata da Vittorio Sgarbi. Sulle tracce degli albori della modernità nella scultura italiana, la mostra conduce nella bottega dello scultore Nicola Pisano e di suo figlio Giovanni, a Pisa, nei decenni centrali del Duecento. Due generazioni che si sono avvicendate nei cantieri del Battistero della città toscana e del Pulpito di Siena e che furono partecipi del rinnovamento nelle arti scultoree dell’Italia, in un’epoca di passaggio dalle volumetrie classiche verso l’espressività gotica.
Sino al 31 ottobre, nove maestose sculture realizzate dai due scultori, saranno esposte nella Cappella Palatina di Palazzo Reale, recentemente restaurata, in un allestimento firmato dall’architetto e scenografo Alberto Bartalini. Provenienti dalla cornice superiore del Battistero di Pisa, le opere sono di norma custodite nel portico del Museo dell’Opera del Duomo.
Di fronte all’ingresso della chiesa, una riproduzione a grandezza naturale in marmo bianco di Carrara de La Madonna col Bambino di Giovanni Pisano annuncia la sponsorship della mostra dell’imprenditore Gualtiero Vanellida e della sua azienda Robot City-Italian Art Factory, specializzata nella lavorazione del marmo e nella produzione di opere d’arte e di oggetti di design esclusivi.

Marta Pettinau

Nicola e Giovanni Pisano. Le origini della scultura moderna
Sino al 31 ottobre
Chiesa di San Gottardo in Corte, Via Francesco Pecorari, Milano

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