Nuovi spazi nello spezzino. Si comincia con Matteo Marangoni

Nova Cantieri Creativi, Santo Stefano di Magra – fino al 6 settembre 2015. Spetta a Matteo Marangoni l’onore di inaugurare gli spazi delle ex Ceramiche Vaccari in provincia de La Spezia. Con un’installazione sonora che richiama ancestrali credenze. E che trasforma lo spettatore in cassa di risonanza.

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Matteo Marangoni – Quiet Before the Storm - veduta dell'inaugurazionepresso Nova Cantieri Creativi, Santo Stefano di Magra 2015 - photo Luca Lupi

Matteo Marangoni – Quiet Before the Storm – veduta dell’inaugurazionepresso Nova Cantieri Creativi, Santo Stefano di Magra 2015 – photo Luca Lupi

UN NUOVO CENTRO D’ARTE
Resterà visitabile fino alla fine dell’estate un’interessante installazione sonora, forse una composizione musicale, che ha riempito di sé gli ariosi e vasti spazi delle ex Ceramiche Vaccari in provincia di La Spezia. Si deve alla Galleria Cardelli & Fontana l’allestimento e l’organizzazione di questa mostra mentre il concerto, se così lo si può definire, è opera di Matteo Marangoni, fiorentino classe 1982 che vive in Olanda. Vincendo l’edizione 2014 del Sonic Arts Award, hanno preso corpo per lui la residenza in queste sedi e poi la mostra, che si intitola Quiet Before the Storm.

ROMBO DI TUONO
Forte di approfonditi studi compiuti al conservatorio e di una specializzazione in tecnologie musicali, Marangoni ha costruito, fra le navate inondate di luce, una serie di rombi giganteschi e li ha posti in perenne rotazione, rieditando così la tecnologia rudimentale e povera di questi strumenti musicali di origini arcaiche, simili al siciliano scacciapensieri, che funzionano grazie a una vibrazione d’aria sul principio delle sonorità emesse da un elastico in tensione. E poiché l’elastico è montato su di una croce lignea a descrivere nel vuoto una figura a forma di rombo, rombo è il suo nome, e rombo è il nome del suono che se ne genera, come esplicita in italiano l’espressione “il rombo del tuono“.
Presto si comprende che la magia di questa vibrazione si situa sul limine della consapevolezza umana, e quando ne scivola al di sotto significa che la frequenza raggiunta ricade nello spettro degli infrasuoni. Per questo il rombo è oggetto di culto presso le popolazioni della Papua Nuova Guinea: la parte più importante della composizione musicale è certamente quella non udita, ossia ciò che c’è ma resta impercettibile. A questo livello si verifica un condizionamento inconscio, simile a uno stato di trance indotto da sonorità misteriose e sfuggenti: sotto questa soglia si determina il rapimento estatico dell’uditore avvolto e coinvolto in un’esperienza estetica e cinetica ammaliante.

Matteo Marangoni – Quiet Before the Storm - veduta dell'installazione presso Nova Cantieri Creativi, Santo Stefano di Magra 2015 - photo Luca Lupi

Matteo Marangoni – Quiet Before the Storm – veduta dell’installazione presso Nova Cantieri Creativi, Santo Stefano di Magra 2015 – photo Luca Lupi

LO SPETTATORE COME CASSA DI RISONANZA
L’installazione funziona anche da un punto di vista visivo, poiché emana un senso di grande leggerezza e quasi di liberazione la ben cadenzata rotazione dei rombi, dando risalto alla vastità degli spazi, mentre piace il ritmo a pilastri e arcate della struttura architettonica, posto in dialogo con il crescendo delle vibrazioni musicali.
Da un punto di vista prettamente sonoro, invece, l’irresistibile impulso ad attraversare fisicamente questi ambienti allude al presentimento di trovarsi all’interno di una gigantesca cassa di risonanza: noi stessi ci troviamo a risuonare qui, attraversati da una strana corrente d’aria. E non siamo comodi spettatori esterni, trovandoci ora catapultati al centro dell’armonium come mai era successo prima.

Francesca Alix Nicoli

Santo Stefano di Magra // fino al 6 settembre 2015
Matteo Marangoni – Quiet Before the Storm
NOVA CANTIERI CREATIVI
Via Vaccari
[email protected]
www.novacantiericreativi.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45485/matteo-marangoni-quiet-before-the-storm/

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