Teatri di terra: là dove Emilio Isgrò incontra Gianni Rodari

Minimondi, Parma – fino al 28 giugno 2015. Nelle sale affrescate di Palazzo Pigorini, una mostra fa dialogare libri per ragazzi e opere d’arte. Quadri da leggere, libri da contemplare. Da Tullio Pericoli a Bruno Munari.

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Davide Benati, Conversazioni, 2011

Davide Benati, Conversazioni, 2011

Non ci si lasci ingannare. Il titolo, Teatri di terra, potrebbe far pensare a una semplice raccolta di romantici paesaggi, a una banale ridda di fiori colorati. Al contrario, la raffinata mostra in corso a Parma fino a fine giugno intende scandagliare un topos affatto attuale: la rappresentazione della natura. Ambiti: l’arte contemporanea e l’illustrazione del libro per ragazzi.
Sono esposte circa sessanta opere di pittori, scultori e fotografi, insieme a cinquanta volumi illustrati. Suggerisce la curatrice, Gloria Bianchino: “Le opere propongono ciascuna un racconto diverso della natura, ma tutte insistono su un fatto: lo spazio della terra è ormai pura messa in scena, rappresentazione di un mondo irrimediabilmente perduto, ora nella memoria del passato ora nell’ideale – un universo immaginario e immaginato”. Tra i lavori più interessanti tre “vedute dall’alto” di Tullio Pericoli, la stanza stracolma di fiori di ceramica e ferro di Giosetta Fioroni, l’alienazione documentata su tela ovale da Concetto Pozzati in Ri-natura e, soprattutto, un acrilico su tela di Emilio Isgrò che sovrappone alle sue storiche cancellature un nugolo di insetti: un quadro che da solo vale il viaggio.

Concetto Pozzati, Come colorare il pom, 1971

Concetto Pozzati, Come colorare il pom, 1971

È particolarmente fecondo il confronto fra le opere e i libri illustrati: “Con questo accoppiamento non si vuole descrivere l’opera d’arte, né la natura, e non ci si propone di ottenere risposte”, spiega Paola Cantarelli. “Si cerca di stimolare l’osservatore, soprattutto il più piccolo, a farsi domande e a leggere il libro come se fosse un’opera e a osservare un’opera d’arte come se fosse un libro. Comune denominatore è la natura, che li accomuna e li fa risuonare uno con l’altro”.
Tra i cinquanta volumi in mostra, vale ricordare almeno Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll illustrato da Yayoi Kusama (edizioni Orecchio Acerbo, 2013) e i molti libri di Bruno Munari, di gran lunga l’autore più presente a Teatri di terra. Il programma di attività collaterali prevede, settimanalmente, narrazioni teatralizzate e laboratori manuali rivolti sia a scuole che a singoli bambini e famiglie. Nel complesso Teatri di terra ha un’eleganza forse un po’ algida, ma certamente la qualità del progetto e delle opere presenti vale la visita.

Michele Pascarella

Parma // fino al 28 giugno 2015
Teatri di terra
a cura di Gloria Bianchino
MINIMONDI
Strada Nuova 4
[email protected]
www.minimondi.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/45383/teatri-di-terra/

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