Lo Strillone: il labirinto di Franco Maria Ricci, ideato con Calvino e Borges su Il Giornale. E poi Fondazioni culturali, Campania, reportage dall’Iraq

Print pagePDF pageEmail page

Il labirinto monumentale di Franco Maria Ricci a Fontanellato

Il labirinto monumentale di Franco Maria Ricci a Fontanellato

Fino ad alcuni anni fa pubblicava riviste d’arte, Ora ha realizzato il suo sogno di bambino; un dedalo di viali sparsi su sette ettari nella campagna parmense”. Chi è del settore non faticherà a riconoscere, anche da queste brevi righe, Franco Maria Ricci, a cui Il Giornale dedica un’intera paginata. “Editore raffinato, colto bibliofilo, collezionista eclettico, di definizioni ne haraccolte molte. E le ha superate tutte. Anche oggi che ritorna sulle scene all’alba degli 80 anni, a più di dieci dalla vendita della storica Casa editrice FMR. ‘Guai amorire solo editore’. Scherza con l’anagrafe e con il tempo che è riuscito a domare dedicandosi semplicemente a un sogno: costruire il labirinto più grande del mondo. Ne ha discusso spesso per lettera con Italo Calvino, ma soprattutto ne parlava con l’amico scrittore argentino Jorge Luis Borges. Lui, l’editore che negli anni Sessanta aveva lasciato Parma e la Bassa per volare a Milano, a bordo di una Jaguar blu, a scrivere una storia di arte e bellezza, avrebbericominciato proprio dalle sue campagne e da un labirinto costruito ‘non per perdersi, ma ritrovarsi’”.

Credito & Società, Imprese culturali: le Fondazioni puntano sui giovani. CorrierEconomia informa che “le Fondazioni culturali puntano sui giovani Funder 35, il fondo per l’impresa culturale giovanile della Commissione per le attività dell’Acri mira ad accompagnare le aziende nell’acquisizione di modelli gestionali e di produzione per posizionarsi al meglio sul mercato. L’iniziativa è sostenuta economicamente da dieci fondazioni. Fino al 10 luglio si potrà aderire al nuovo bando”. Lunedì di edizioni finanziarie: Affari&Finanza si dedica alla Regione Campania: “Il turismo culturale tira e, nell’anno dell’Expo, tra dieta mediterranea ed eccellenze agroalimentari, riaccende l’interesse per la costa cilentana e le aree interne, contribuendo a differenziare l’offerta turistica regionale da sempre segnata dalla grande notorietà internazionale di Napoli che resta, assieme a Pompei, il brand di richiamo mondiale della Campania”. I nostri Indiana Jones hanno vinto la guerra: su Il Fatto Quotidiano reportage dall’Iraq, dove “un gruppo di archeologi italiani ha tenuto in piedi la più importante struttura museale del Paese. Uno scrigno che conserva culture millenarie”.

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community