L’arte è donna. Soprattutto a Washington

A Washington è protagonista l’arte delle donne, grazie al NMWA – National Museum of Women in the Arts. L’unico museo al mondo dedicato esclusivamente alla creatività femminile chiama le delegazioni nazionali a confrontarsi sul tema della natura. A rappresentare l’Italia un duo artistico decisamente particolare, per dimostrare che fra il gentil sesso la solidarietà è più viva che mai.

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Goldschmied & Chiari, Nympheas#12

Goldschmied & Chiari, Nympheas#12

IL MUSEO DELLE DONNE
Da sempre muse ispiratrici di poeti e cantori, le donne sono state a lungo costrette a coltivare segretamente il proprio estro creativo. Oggi il “sesso debole” invade i musei e sbanca alle aste, eppure in passato solo poche figure femminili sono uscite dall’ombra, facendosi leggenda, paladine di un mondo senza voce, ma con tanto da raccontare. Donne coraggiose, come la tormentata Artemisia Gentileschi, la passionale Frida Kahlo o l’irriverente Louise Bourgeois sono solo la punta di un iceberg vasto e profondo, in attesa di essere scoperto.
A Washington D.C., a due passi dalla Casa Bianca, esiste un tempio dedicato a questi talenti troppo spesso dimenticati: si chiama NMWA – National Museum of Women in the Arts e si tratta dell’unica istituzione al mondo impegnata nella tutela e nella valorizzazione della creatività femminile di ogni epoca e nazionalità.
Il NMWA nasce nel 1987 grazie alla passione dei coniugi Holladay, pionieri del collezionismo “rosa”. Oggi la fondazione vanta un corpus di oltre 3.000 opere, che vanno dal Rinascimento ai giorni nostri, possiede una casa editrice e biblioteca tematica, organizza programmi educativi e rassegne espositive.

Carla Maria Maggi, La sigaretta, 1934

Carla Maria Maggi, La sigaretta, 1934

GLI “AMICI ITALIANI”: FRA AMORE, PASSIONE E TALENTO
Nel 2004 il “museo delle donne” arriva in Italia grazie a Vittorio Mosca, imprenditore di successo con l’arte nel sangue. Sua madre è Carla Maria Maggi: una pittrice meneghina che abbandonò la Brera degli Anni Trenta per l’impossibilità di conciliare la vita alto borghese con l’estro creativo. Ma non tutto è perduto. Il figlio Vittorio, nella casa di famiglia sul Lago Maggiore, ritrova le tele di quell’artista dimenticata, nel ‘97 le espone a Palazzo Reale e dopo qualche anno fonda Gli Amici del NMWA, al fine di condividere la mission dell’istituzione americana sul territorio italiano. Carla Maria Maggi se n’è va all’età di novantun anni con la più grande soddisfazione della sua vita: il riconoscimento del proprio talento. La sigaretta, il quadro che nel ‘34 fece innamorare la Permanente, si trova oggi esposto al NMWA di Washington, accanto a Frida Kahlo e alle altre grandi signore dell’arte.
Ma i talenti femminili da scoprire e riscoprire sono ancora tantissimi. Oggi le sfide de’ Gli Amici del NMWA sono portate avanti dalla Presidentessa Claudia Pensotti: giornalista finanziaria di origine statunitense, mamma di due bambini e fautrice della solidarietà femminile. L’associazione organizza iniziative culturali e progetti filantropici, ma anche incontri conviviali all’insegna del talento delle donne. E dopo il Miart gli “amici italiani” partono alla volta di Washington.

National Museum of Women in the Arts, Washington - photo Tom Field

National Museum of Women in the Arts, Washington – photo Tom Field

WOMEN TO WATCH 2015. ORGANIC MATTERS
Per mantenere viva l’attenzione sulla creatività femminile, ogni due anni il NMWA allestisce una mostra tematica, che ospita opere di artiste emergenti provenienti dai Paesi in cui il museo è presente con comitati locali. Le giovani promesse sono selezionate grazie alla collaborazione fra gli organi nazionali e il museo ospitante. Il titolo dell’edizione 2015 è Organic Matter: la natura intesa nella sua più ampia accezione, come spunto di riflessione su tematiche ambientali, metafisiche, politiche o sessuali.
A rappresentare l’Italia il duo artistico Goldschmied & Chiari. Per quest’occasione il comitato nazionale de Gli Amici del NMWA ha scelto di collaborare col Museo del Novecento di Milano. La curatrice Iolanda Ratti ha proposto una rosa di cinque candidate e il museo americano ha selezionato le vincitrici. Goldschmied & Chiari sbarcano oltreoceano con Nympheas#12: una rivisitazione contemporanea della celebre tela di Monet. un’opera ironica e romantica, ma che non tralascia tematiche ambientali e di genere, un perfetto connubio fra forza e dolcezza, tipico del mondo femminile.

Federica Galassi

http://nmwa.org/

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  • Arte femminile o arte maschile, arte di destra o arte di sinistra, arte laica o arte sacra ecc..Che senso ha un’arte suddivisa a compartimenti stagni ? O è arte o non lo è; la differenza la fa la solo la poetica di ogni singolo artista. Dopo di che ci possono anche stare eventi di sola partecipazione femminile.