La Nuova Oggettività in fotografia

Museo Correr, Venezia – fino al 30 agosto 2015. L’abbiamo scelta come miglior mostra fuori-Biennale. L’esempio di come una direzione illuminata – come quella di Gabriella Belli – possa rendere un network di realtà come i Civici di Venezia l’equivalente di un grande museo internazionale.

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Arthur Koster, Complesso residenziale del Georgsgarten, architetto Otto Haesler, 1925-26 - © Arthur Koster, by SIAE 2015 - Photo by Galerie Berinson, Berlino

Arthur Koster, Complesso residenziale del Georgsgarten, architetto Otto Haesler, 1925-26 – © Arthur Koster, by SIAE 2015 – Photo by Galerie Berinson, Berlino

IL CONTESTO STORICO
Come già scritto su Artribune, la mostra sulla Nuova Oggettività al Museo Correr di Venezia è un importante punto di arrivo di anni di studio su quel particolare argomento, uno dei più accattivanti del XX secolo: l’arte durante gli anni della Repubblica di Weimar. Anni complessi, in cui a una tragica situazione politica ed economica, che portò all’ascesa al potere di Adolf Hitler e del nazionalsocialismo, si affianca una stagione straordinaria artistica e culturale, di cui l’esempio più evidente è la nascita e lo sviluppo del Bauhaus.

LA FOTOGRAFIA E LA REPUBBLICA DI WEIMAR
La rassegna, divisa per temi, oltre ai numerosi dipinti, presenta un cospicuo gruppo di materiali fotografici, tutti vintage ben conservati. Molti i ritratti in mostra di uno dei capisaldi della cultura fotografica del Novecento: August Sander. Sono immagini facenti parte del suo ampio progetto di catalogazione Uomini del XX secolo, iniziato nel 1910 e terminato forzosamente nel 1936, quando la censura del governo nazista subentra nella sua attività. Nel 1929 aveva pubblicato sessanta di quegli scatti, che verranno poi distrutti perché giudicati di propaganda antinazista. Il progetto completo avrebbe dovuto comprendere quarantaquattro cartelle di dodici fotografie ognuna.

Max Beckmann, Ritratto di un turco, 1926 - Richard L. Feigen - © Max Beckmann, by SIAE 2015

Max Beckmann, Ritratto di un turco, 1926 – Richard L. Feigen – © Max Beckmann, by SIAE 2015

Ma i guai non finiscono qui: a guerra finita, nel 1946, molti negativi e altrettante stampe vengono distrutti in un incendio che colpisce lo studio di Sander. È dunque comprensibile la rarità dei materiali originali. Il suo lavoro, una sorta di catalogazione del popolo tedesco, ha segnato radicalmente quanto sarebbe venuto dopo, come dimostra la ricerca di Hans e Hilla Becher, fortemente influenzati da quel modo di lavorare.
E quindi le immagini di Albert Renger Patzsch, che, nello stesso 1929, pubblica il volume Il mondo è bello, in cui presenta oltre cento immagini con forme organiche, meccaniche e architettoniche.
Di grande fascino sono le foto in mostra del padre del Realismo Magico, Franz Roh, valente storico dell’arte che nel 1925, incoraggiato da László Moholy-Nagy, responsabile della fotografia al Bauhaus, pubblica il volume Postespressionismo, Realismo magico, Problemi della recente pittura europea. In mostra anche qualche raro scatto di Christian Schad.

August Sander, Segretaria dell’emittente Westdeutschen Rundfunk di Colonia, 1931 - Die Photographische Sammlung-SK Stiftung Kultur, Colonia - © August Sander Archiv, Koln, by SIAE 2015

August Sander, Segretaria dell’emittente Westdeutschen Rundfunk di Colonia, 1931 – Die Photographische Sammlung-SK Stiftung Kultur, Colonia – © August Sander Archiv, Koln, by SIAE 2015

OVERVIEW
La rassegna sottolinea l’importanza del dialogo fra i diversi linguaggi, pittorico, fotografico, cinematografico, oltre a presentarsi come una intelligente occasione di scoperta di lavori quali quelli di Walter Ballhause, Aenne Biermann, il cui archivio, dopo la sua morte, fu parzialmente distrutto dai nazisti, di Wanda von Debschitz-Kunowski, di Arthur Köster con i suoi paesaggi “metafisici”, di Gerda Leo, di Werner Mantz, di Friedrich Seidenstücker, di Heinz von Perckhammer e dei fotomontaggi di Alice Lex-Nerlinger.
Ma l’ampia rassegna, organizzata dal Los Angeles County Museum of Art in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia e con il supporto di 24 Ore Cultura, propone anche l’occasione di vedere e di leggere in un’ottica più ampia l’opera di grandi maestri del calibro di Hans Finsler e di Lotte Jacobi, il cui lavoro è un imprescindibile punto di riferimento per la storia della fotografia moderna.

Angela Madesani

Venezia // fino al 30 agosto 2015 
Nuova Oggettività
a cura di Stéphanie Barron
MUSEO CORRER
Pizza San Marco 52
041 2405211
[email protected]
www.nuovaoggettivitacorrer.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44078/nuova-oggettivita/

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