La conversione di Giovanni Lindo Ferretti come il San Paolo di Caravaggio. L’ex leader dei CCCP crea una Fondazione per il teatro equestre e ne presenta il manifesto a Bologna

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Giovanni Lindo Ferretti

Giovanni Lindo Ferretti

L’ex cantante dei CCCP folgorato sulla via di Damasco, come nel famoso dipinto La conversione di San Paolo del Caravaggio, in uno scatto fotografico di Andrea Angione. E’ questa l’immagine scelta come manifesto della neonata Fondazione Giovanni Lindo Ferretti SAGA il canto dei monti, registrata con atto notarile il 19 dicembre 2014 a Collagna sull’Appennino tosco emiliano, con lo scopo di “preservare e tramandare la necessità e il piacere di vivere in montagna in un tempo in cui il mondo si sgretola, rovina su di sé, scivola in basso, al piano, in città” . Una fondazione che, in concreto, si dedica alla produzione di discipline equestri, umane, teatrali e artistiche, al mantenimento, cura ed addestramento di un gruppo di venti cavalli, alla ristrutturazione dell’azienda agricola, alla costruzione di un’arena all’aperto. Un modo per istituzionalizzare un percorso artistico, spirituale e soprattutto umano di Ferretti che da qualche anno si è ritirato a vivere sui monti vicino alla natìa Cerreto Alpi, in provincia di Reggio Emilia, dopo gli eccessi con la band post-punk filo-sovietica CCCP Fedeli alla Linea, passando attraverso CSI Consorzio Suonatori Indipendenti e PGR Per Grazia Ricevuta. Poi la svolta, con la conversione al Cattolicesimo, in realtà sempre latente nella vita del cantautore emiliano. E la costituzione di un teatro barbarico montano (SAGA il canto dei canti), un’opera equestre con parole e canto di Giovanni Lindo Ferretti, musica di Lorenzo Esposito Fornasari e allestimento a cura della Corte Transumante di Nasseta (libera compagnia di uomini, cavalli e montagne), che necessitava di un gonfalone di rappresentanza: “un giovane fotografo, Andrea Angione, ci ha proposto di posare per uno scatto”, spiega a tal proposito Ferretti sul suo sito, “in una sua personale ricerca iniziata ricostruendo dipinti seicenteschi come set fotografici: la luce, i corpi, la composizione”. La foto, intitolata La Caduta, è stata poi stampata su tela come pala d’altare e sarà presentata in un evento organizzato da ABC, dalla Fondazione Giovanni Lindo Ferretti SAGA il canto dei monti e dalla Diocesi di Bologna il 5 giugno alle ore 19, sul sagrato della Basilica di Santo Stefano a Bologna. Qui, lo stesso Ferretti evocherà la nascita del teatro barbarico montano, principale pilastro della Fondazione, che vedrà svolgersi la sua prossima tappa a Palazzo San Giacomo di Russi il 19-20-21 giugno, in occasione del Ravenna Festival. Con un allestimento tutto nuovo dell’opera equestre SAGA IV. Il canto dei canti.

– Claudia Giraud

www.fondazioneferretti.it

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