“Il signor Nino” si racconta. Gli abiti di Nino Cerruti tra le sculture di Marino Marini. Fondazione Pitti Discovery celebra 50 anni di stile maschile italiano

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Nino Cerruti

Nino Cerruti

IL SIGNOR NINO A FIRENZE. IN DIALOGO CON MARINO MARINI
Fondazione Pitti Discovery presenta “Il Signor Nino”, la prima mostra dedicata a Nino Cerruti, uno dei grandi protagonisti della moda maschile che da 50 anni contribuisce all’immagine dello stile italiano. Curata da lui stesso insieme ad Angelo Flaccavento, colto narratore della storia della moda, la mostra é allestita negli spazi del Museo Marino Marini a Firenze, fino al prossimo 3 luglio. Il risultato é un dialogo a tre, serio e raffinato, sulla creatività italiana, sul rapporto fra l’arte e la moda, sull’esibizione dei documenti di archivio insieme alle foto di un Cerruti giovane e stilosissimo vicino ad Anita Ekberg, negli anni della Dolce Vita, arrivando fino ai pezzi dei giorni nostri.
Gli abiti da uomo si collocano fra le sculture di Marini evidenziando la forza plastica del vestito, rivelando un’ armonia di proporzioni che dimostra come anche la giacca o la tuta di pelle intera siano sfrutto del disegno. E proprio il disegno é parte fondamentale del percorso, anche grazie ai ritratti del signor Nino di Antonio Pippolini.

Il Signor Nino, Museo Marino Marini, Firenze

Il Signor Nino, Museo Marino Marini, Firenze

DESIGNER E IMPRENDITORE. CON LO CHARME DI UN ATTORE
Abbiamo incontrato Cerruti, a Firenze, in occasione di Pitti Uomo. “Sono felice di essere in un museo di scultura”, ci ha detto, “perché credo che il nuovo possa nascere solo dall’unione di forze affini come la moda e l’arte, come elementi chimici“. Aggiungendo: “Oggi l’arte ha sostituito la religione, la gente comunica con l’inspiegabile più facilmente in un museo che in una chiesa. Essere vicino ad un opera d’arte mi fa sentire di essere vicino a qualcosa di sacro. La Moda non é arte, anche se si fa cercando un risultato di bellezza prima che di vendibilità.”
Una figura, la sua, che si muove tra il ruolo di designer e quello di imprenditore, emersa in un periodo ancora lontano dalle strategie di business, quando l’esperienza tessile dell’Italia del Nord viveva il passaggio dalla sartoria all’industria. Figura, infine, che fu capace di essere stravagante, durante anni in cui ci si reinventava per reinventare l’Italia: sembra un attore, Nino Cerruti, con lo stesso charme che aveva Gianni Agnelli, un fascino di operativa eleganza che fa pensare, con nostalgia, a quella borghesia snob ma intraprendente, ormai quasi scomparsa.
I suoi abiti sono per uomini come lui: raffinati, attenti al particolare e alla qualità del tessuto, ma capaci di indossare una giacca di broccato rosso su un maglione giallo. Perché, come ci ha raccontato lui stesso: “L’eleganza è una serie di contraddizioni, dominate e portate avanti con naturalezza”. Una carrellata di immagini dell’allestimento, all’indomani dell’opening.

– Clara Tosi Pamphili

 www.museomarinomarini.it

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