Hitnes a San Basilio. Frammenti di un bosco incantato

Passando da San Basilio, a Roma, è impossibile non fermarsi davanti ai cinque murales di Hitnes, dipinti su un'anonima piazzetta: quando la street art cattura i sogni dei residenti. Blindeye Factory ha riassunto in un video le fasi di backstage

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È uno dei lavori di street art più riusciti, più apprezzati e anche più ispirati, fra i tanti realizzati a Roma nel corso del 2015. Nell’ambito del grande progetto SANBA, curato dall’associazione WALLS nel quartiere periferico di San Basilio, una delle tappe è stata affidata a Hitnes, artista e muralista con una passione forte per l’universo della botanica, per le scienze naturali, per l’osservazione di flora e fauna. Attento studioso dell’anatomia degli uccelli, viaggiatore incallito e pittore dal talento raffinato, Hitnes ha trasformato un’anonima piazzetta, spenta dall’incuria, in un teatro urbano puntellato da cinque quinte scenografiche monumentali. Cinque facciate di palazzine popolari, usate come tele, su cui hanno preso vita intrecci lussureggianti di piante e animali oversize. Un respiro corale, un’oasi di bellezza, un frammento di natura in un luogo condannato alla marginalità e al grigiore del cemento.

Hitnes a San Basilio - dettaglio

Hitnes a San Basilio – dettaglio

Da queste parti la natura è una piccola utopia, una via di fuga, fantasticando di posti migliori in cui svegliarsi, ogni giorno. I residenti – bambini, adulti ed anziani – hanno messo nero su bianco la stessa ambizione, le stesse nostalgie: più parchi, più alberi, più uccelli, più sogni; e il tempo più sano del paesaggio da assumere come dimensione interiore.
SANBA, progetto nato innanzitutto per mettere in pratica l’esercizio dell’incontro e dell’ascolto tra artisti, cittadini e operatori culturali, ha usato attività laboratoriali e percorsi mirati per arrivare nel cuore del quartiere, e dunque, all’altezza dello sguardo e del desiderio di chi, in quei luoghi, ha imparato a vivere. Da qui nasce il bosco incantato di Hitnes. Un rifugio impossibile, per spalancare l’orizzonte e pensarsi diversi, ogni tanto, nel gioco collettivo dell’immaginazione.

Helga Marsala

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  • angelov

    Niente interviste, niente statements o raffinate prese di posizione ideologiche su argomenti in voga; neppure un presentarsi nei tipici modi gigioneschi&auto-mitizzanti di tanti pretesi artisti contemporanei; solo azione e lavoro quasi anonimo, un po’ alla Banksy…
    Ma è il risultato ciò che conta, anche se costa tanto lavoro ed umiltà.