Franceschini: entro agosto ci saranno i direttori dei primi venti musei statali. Il ministro svela la road map per la chiusura della selezione internazionale

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Dario Franceschini

Dario Franceschini

A che punto è la riforma del ministero? In particolare la nomina dei direttori dei venti super musei? “C’è stato un bando internazionale e ora la commissione sta vagliando le candidature”. A qualche mese dal lancio della selezione che porterà a nuove nomine alla direzione dei primi venti musei statali, il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, rompe il silenzio: e lo fa nell’intervista concessa a Il Sole 24 Ore, nella quale peraltro chiarisce vari temi in merito ad Art bonus, sponsorizzazioni, agevolazioni fiscali per chi aiuta la cultura.
A fine luglio la commissione mi sottoporrà una terna per ciascun museo e da quei nomi sceglierò i direttori che hanno un inquadramento di prima fascia, mentre il direttore generale dei musei indicherà quelli che hanno un inquadramento di seconda fascia”. Si avvia dunque a concludersi il periodo di prorogatio, che ha – con troppa leggerezza, diciamolo – lasciato per mesi i più importanti musei italiani senza guida: con tutti i problemi organizzativi che si possono facilmente immaginare, mostre affidate alla totale gestione dei curatori, direttori pro-tempore a cui sono andate le patate bollenti della gestione ordinaria in attesa delle nomine.
Il dubbio è: le terne arriveranno a fine luglio, e in piena estate – la data che circolava per le opzioni definitive è quella del 14 agosto – giungeranno decisioni tanto pesanti per il futuro delle maggiori strutture nazionali? E le procedure fileranno lisce, senza gli abituali ricorsi che in Italia possono ancora bloccare qualsiasi procedimento? Ci permettiamo di sollevare qualche dubbio, felici di essere smentiti, se lo saremo…

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