Bologna (e dintorni) fucina di teatro d’avanguardia. Il Festival perAspera giunge all’ottava edizione con nuovi spazi e grandi ospiti, da masque teatro a Macellerie Pasolini

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Fabrizio Favale

Fabrizio Favale

Il cuore della programmazione è rappresentato dalla performing art, con lavori scelti per innestarsi con precisione estetica all’interno dei diversi luoghi, che – non soliti ad ospitare spettacoli – respirano con ritmo ed intensità diversa”: Maria Donnoli suggerisce l’intenzone alla base dell’edizione numero 8 del Festival bolognese di arti performative contemporanee perAspera / drammaturgie possibili, “una edizione che si amplia nella direzione della città metropolitana: perAspera ha scelto due luoghi urbani – a Bologna e a Casalecchio di Reno – e due luoghi storici – a San Marino di Bentivoglio e a Bazzano, nel comune di Valsamoggia”. Il Festival inaugura giovedì 18 giugno al TPO di Bologna, accompagnato dalla diretta radiofonica a cura di Radio Kairos. Dall’articolato programma bolognese, vale ricordare almeno la presenza di masque teatro con Nikola Tesla – Lectures, Frankie #2 di Isabella Mongelli e Parade: sulla croce, l’ultimo lavoro di Macellerie Pasolini, qui al debutto nazionale.
Particolarmente interessante appare l’allargamento della programmazione alla Città Metropolitana: il 4 luglio, a Casalecchio di Reno, all’ex Hotel Pedretti (un complesso turistico non utilizzato nel centro della città) tra l’altro sarà possibile assistere a Hood, nuova proposta coreutica di Fabrizio Favale: “In scena due giovanissimi danzatori che lavorano, in maniera fulminea e pulviscolare, sull’individuazione di un un enigma interno, qualcosa che in loro e da loro è visto come anomalo, difficilmente collocabile”.
L’11 luglio, negli spazi di Villa Smeraldi a Bentivoglio, sono in programma Appunti pari per un Novissimo Bestiario #Villa Smeraldi, lavoro dalla autorialità partecipata con la conduzione di Fedra Boscaro, H.O.M.E. della danzatrice e antropologa Annaki (Anna Marocco) e Don’t Leave Me Alone, installazione creata per la ghiacciaia della Villa dal musicista e compositore Vincenzo Scorza: “In questo lavoro, l’antica ghiacciaia diventa uno di quei luoghi speciali sulla Terra che sono porte dimensionali, voragini nel ventre dell’esistenza, squarci nel continuum spazio-tempo”. PerAspera si chiude il 18 luglio alla Rocca del Bentivoglio in Valsamoggia (Bazzano): giocherà con la maestosità della struttura l’ironia di Omelette della compagnia mantovana Teatro Magro.

http://www.perasperafestival.org/

 

 

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