Basel Updates: Mousse si presenta con uno speciale, L’Officiel si butta (anche) nell’arte. Due riviste, due modi per guardare alla creatività contemporanea

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L’Officiel, speciale Art Basel

L’Officiel, speciale Art Basel

Mentre Art Basel 2015 propone una soluzione molto interessante per dar spazio alla sezione dell’editoria – ve ne abbiamo già parlato più diffusamente –, in giro per Basilea, tra una fiera e un museo, spiccano per presenza diffusa due periodici in particolare. Uno è Mousse, ma non con un numero della rivista, bensì con un’uscita speciale intitolata The Future is Here. Il formato è quello del magazine, come sponsor un ricco parterre che va dall’equivalente dell’assessorato alla cultura di Basilea alla Fondazione Beyeler. Ma non vi aspettate una guida alla Basel week in formato parapubblicitario: qui si approfondisce senza remore, insieme a firme come Chus Martínez (editor dello speciale), Agnieszka Sosnowska, Elena Filipovic e via dicendo.
All’altro capo del mondo editoriale, L’Officiel, fashion magazine patinatissimo che proprio in occasione di Art Basel sceglie di lanciare L’Officiel Art, ovvero 230 pagine tutte incentrate appunto sull’arte contemporanea, con l’occhio che può adottare una rivista di questo genere. Al timone c’è Oliver Burger, ma le redini pare tenerle Sandra Bauknecht, sul cui editoriale di lancio “sopravvoliamo”, come si diceva al tempo della TV delle Ragazze. Qualche scivolone pure nell’impaginazione (guardate le foto) ma tutto sommato un prodotto interessante e divertente – ci riferiamo in particolare ai misunderstanding di Daniele Buetti – ma con una domanda alla fine: qual è l’utilità di un magazine del genere? Non sono sufficienti le pagine d’arte all’interno della rivista “normale”?

http://www.moussepublishing.com/
http://www.lofficiel.ch/

 

 

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