Art Night, la lunga notte culturale di Venezia. Il racconto dell’evento fra centinaia di progetti promossi da associazioni, organizzazioni, musei e gallerie

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ArtNight Venezia 2015

Una delle produzioni culturali di punta di Ca’ Foscari”, così Michele Bugliesi, rettore dell’università veneziana, ha definito Art Night, la notte bianca dell’arte, durante la cerimonia d’inaugurazione. Arrivata alla sua quinta edizione, Art Night ha illuminato Venezia e le sue calli con aperture straordinarie dei musei, visite guidate, concerti, happening e reading; 87 le sedi aperte al pubblico oltre il normale orario, centinaia di eventi che hanno coinvolto tutte le organizzazioni culturali del territorio tra concerti, letture e happening. Il numero di partecipanti cresce a ogni edizione: migliaia di persone hanno riempito le calli di Venezia in questa notte di scenografia e parole, da Torcello a San Servolo, passando per San Giorgio Maggiore, tant’è che ci sono stati anche dei disagi a Piazzale Roma perché l’Actv (l’azienda dei trasporti pubblici veneziani) non aveva previsto corse a sufficienza per tutte le persone che sono arrivate a Venezia dalla terraferma. Le aperture notturne dei musei, in totale 87 le sedi aperte, – tra cui Peggy Guggenheim Collection, Fondazione Prada, Fondazione Cini, Palazzo Grassi e Punta della Dogana – hanno registrato buona affluenza per tutta la notte. L’evento clou del ricco programma, ha visto, nel gremitissimo cortile di Ca’ Foscari, l’attrice siciliana Teresa Mannino cimentarsi in una lettura del XII canto dell’Odissea. Ci sarebbe da chiedersi: perché, visto il successo, non proporla mensilmente?

– Paolo Marella

 

 

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