Al via in Sicilia la quinta edizione di Architects Meet In Selinunte, che premia l’inglese William Alsop. Tema? Il Mash up dei generi come presente dell’architettura

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È Mash up, intesa come “commistione di generi, cambiamento di campo e passare attraverso”, la linea guida dell’edizione numero cinque di Architects Meet In Selinunte, l’ormai tradizionale appuntamento di inizio estate dedicato all’architettura e alle sue declinazioni a cura di AIAC- Associazione Italiana di Architettura e Critica e PresS/Tfactory. Quest’anno oltre ai sei workshop di progettazione, già in corso da domenica 7 giugno, si alternano mostre, incontri, lectures e il convegno, sviluppato nell’arco di tre giornate, al cui termine il Premio Internazionale Selinunte di Architettura verrà assegnato all’architetto e artista inglese, William Alsop, classe 1947, già insignito del RIBA Stirling Prize per la Peckam Library di Londra e del primo RIBA World Award per lo Sharp Centre for Design di Toronto. Il riconoscimento verrà conferito “per aver mostrato che l’architettura e l’arte devono convivere nella costruzione dell’ambiente e che un buon edificio può attingere contemporaneamente alle tecnologie più evolute e ai materiali poveri del cheapskate urbano. In tutte le opere di Alsop, inoltre, l’uomo e le sue attività sono poste al centro del processo progettuale: per questo motivo anche i suoi edifici che sembrano più vicini al mondo dell’arte sono belli, elaborati, fantasiosi e creativi dispositivi per abitare”.
Particolarmente nutrita la presenza di artisti, creativi, imprenditori, urbanisti, architetti e amministratori chiamati a confrontarsi, fino a domenica 14 giugno, sulla Sicilia, sul potenziale di alcune aree dell’isola, come il Belice, e sul suo sviluppo turistico ed economico (giovedì 11 giugno); alle commistioni tra architettura, arte, grafica, landscape, cinema è dedicata la giornata di sabato 13 giugno. Venerdì 12 giugno il focus si sposta sul “mash up dei generi, del maschile e del femminile nell’architettura” con la presenza di 35 protagoniste della disciplina, tra cui, come special guest, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Teresa Sapey e Patricia Viel. Da segnalare la mostra collettiva degli architetti trapanesi Video Killed the Archistar, l’ installazione elettronica Macchine sceniche, sul tema delle architetture svelate con una serie di video-proiezioni di architettura dipinte sulla Chiesa del Purgatorio, a cura di Antonio Mauro e Guglielmo Lentini, e la realizzazione, nell’ambito dei sei workshop in programma, di un murales di 60 metri destinato alla cittadina di Selinunte.

Valentina Silvestrini

Programma dettagliato

 

 

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