Uber per i monumenti. Il Tribunale blocca Uber Pop ma in tutta risposta la app californiana lancia Uber Tour a Roma. Ecco di cosa si tratta

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Uber Tour

Non si dà per vinta Uber sul mercato italiano. Il blocco di Uber Pop, nelle pastoie di un paese affezionato difensore, fino all’autolesionismo, delle proprie lobby e arretratezze, non impedisce alla mega azienda californiania (ormai valutata qualcosa come 50 miliardi di dollari, e non ci siamo sbagliati a scrivere) di continuare a investire e proporre. La novità, apparsa da qualche giorno agli utilizzatori che aprono la app sul territorio della Capitale, si chiama Uber Tour e consiste in un servizio che, con una spesa di 120 euro, permette fino a sei persone di fruire di una passeggiata di 2 ore in un van attraverso 5 tra le attrazioni monumentali più imperdibili della città.
Il consiglio è sempre quello di scoprirsi le nostre città d’arte a piedi, beninteso, anche perché l’affollamento di pulmini, van e furgoncini nelle aree artistiche è tutto fuorché gradevole, tuttavia non possiamo non notare con favore l’attivismo di Uber ora, seppur indirettamente, pure nell’ambito dei beni culturali e del turismo d’arte.

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  • Alfonso Riva

    Peccato leggere di autolesionismo proprio dalla stampa che di libero non ha mai avuto niente specialmente quando a scrivere certi articoli si celano veri e propri spot a pagamento. Poco importa come sia avvenuto il pagamento se con buoni prostituta o voucher corse gratis, la cosa più schifosi e sentire poi le vostre risposte stizzite e offese. Quello che vi accusa non è un tassista ben si un operatore ncc che con altri colleghi conosciamo molto bene la natura di questi servizi e l’obiettivo che si sono imposti. Siete i primi a cavalcare l’onda della legalità poi quando si presenta un operatore in grana che opera al di fuori delle regole la deontologia si trasforma in attivismo. Libertà di informazione non fa più coppia con verità ma questo lo sapevate di già.

  • Taka

    Lobby??? Se vuoi una licenza basta che la compri, non esistono lobby, esistono solo persone che hanno investito tanto in questo lavoro e non hanno nessuna voglia di farselo fregare dalla uber.
    In una situazione di crisi come quella in cui ci troviamo c è qualcosa di positivo nel togliere lavoro agli italiani per darlo ad una ditta estera???

    • Grobbio

      fare lobby significa influenzare i centri del potere, legislativo soprattutto. Direi che i tassisti lo hanno fatto eccome, in più occasioni. Hanno diritti e sono dei lavoratori, certo. Ma anche dei lobbisti. A tratti sono stati violenti e soprattutto luddisti, avversi alla tecnologia e all’innovazione. Si aggiornassero, passerebbe la voglia di cercare servizi alternativi.

  • Grobbio

    fare lobby significa influenzare i centri del potere, legislativo soprattutto. Direi che i tassisti lo hanno fatto eccome. Hanno diritti e sono dei lavoratori, certo. Ma anche dei lobbisti, a tratti sono stati violenti, e soprattutto sono spesso luddisti, avversi alla tecnologia e all’innovazione. Si aggiornassero, passerebbe la voglia di cercare servizi alternativi.