Sulcis Lab, artigiani e giovani designer IED per una piccola collezione d’autore. Rigorosamente Made in Sardegna

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Sulcis Lab - foto Carla Mondino

Sulcis Lab – foto Carla Mondino

LA SAPIENZA DEL DESIGN: LO IED IN SARDEGNA
Talento e tradizione, sul filo di un progetto d’imprenditorialità ibrida, promosso dai Rotary Club di Cagliari, Carbonia e Iglesias, in collaborazione con lo IED di Cagliari: Sulcis Lab, curato da Olga Bachscmidt, vuole promuovere le risorse dell’artigianato artistico e tradizionale in un’area investita da una forte recessione, con la chiusura di innumerevoli aziende del polo industriale di Portoscuso e un altissimo tasso di disoccupazione giovanile.
Riscoprendo il “saper fare”, il progetto ha inteso promuovere una connessione tra gli artigiani, portatori di un’esperienza tecnica che si tramanda nel tempo, e i giovani designer dello IED, forti di una freschezza e di una immediatezza di tratto, in sintonia con il mondo globalizzato e interessati a sperimentare l’autoproduzione. Coordinati dalla docente Annalisa Cocco, designer insignita del Compasso d’Oro ADI proprio per un lavoro di ricognizione e rielaborazione delle specificità territoriali, gli studenti IED hanno svolto workshop nelle botteghe e hanno quindi dato vita ad una piccola collezione in cui l’essenzialità minimale ben si sposa con la bellezza della materia lavorata a mano.

Sulcis Lab - foto Carla Mondino

Sulcis Lab – foto Carla Mondino

STEREOTIPI PER LA CASA, TRA IRONIA E RICERCA
Dalla ceramica al tessile, gli studenti hanno esplorato tecniche e decori giocando abilmente con gli stereotipi. Così, tra gli altri, Sarah Lombardi nella coppia di tazze Issu e Issa ha ripensato in chiave contemporanea i costumi sardi; Alessandra Caredda – con le sue tovagliette componibili – Marianna Concas, con il suo runner-bisaccia, Francesco Diomedi con il suo tappeto lavorato a pibbiones, hanno reinventato le possibilità del telaio. Marta Collu si è invece ispirata alle forme semplici dei bidoni del latte per i Martolotti, barattoli portabiscotti e portacereali, mentre Matteo Fois ha proposto il coltello d’ispirazione giapponese Kiru, che ben si adatta al taglio dei cibi tradizionali sardi.
Presentato ed avviato a partire dall’estate 2014, il progetto Sulcis Lab ha trovato la sua vetrina nell’ambito del Salone del Mobile e quindi dell’Expo, dove è ora esposto in Fabbrica del Vapore nell’ambito di Sharing Design – Green Utopia, curato dai Milano Makers di Cesare Castelli. La collezione Sulcis Lab sarà poi in vendita in edizione limitata nello store Tappeti Contemporanei e contribuirà a rappresentare Cagliari e il suo territorio nell’ambito della nomina a Capitale Italiana della Cultura 2015.

– Maria Cristina Bastante

www.facebook.com/SulcisLab
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