New York Updates: partita un’edizione bombastica di Frieze Art Fair. Tante foto per scoprire una fiera straordinariamente scoppiettante

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Frieze New York 2015 03

Un’edizione strepitosa. Come mai ce ne erano state fino ad oggi. Questa è la prima impressione aggirandosi nella giornata inaugurale tra i corridoi di Frieze New York. Una quantità industriale di stand interessanti, ben curati, addirittura divertenti. Per almeno una quarantina di proposte viene voglia di fermarsi, chiedere, approfondire, scoprire qualcosa di più sul progetto presentato. Non è cosa banale. Non succede spesso nelle fiere d’arte e non succede spesso a Frieze New York che, dopo il debutto, aveva inanellato una serie di edizioni non particolarmente scoppiettanti. Questa lo è e avremo modi di raccontarvela in questi giorni approfondendo qualche progetto in particolare. Intanto ecco le foto della prima passeggiata.
Dai ritratti di Richard Prince da Gagosian fino ad Acquavella che tira fuori i Picasso visti i recenti record proprio qui a New York. Dal tappeto di lattine di Kader Attia da Luhring Augustine fino a Franz West da David Zwirner, passando per il mega stand tutto dedicato a Giuseppe Penone di Marian Goodman e l’approccio performativo dello stand di Gavin Brown (fresco di apertura a Roma) dove il pubblico si occupa in prima persona di realizzare i quadri di Jonathan Horowitz che vengono esposti alle pareti. Tutti da seguire anche i Frieze Project che quest’anno perdono lo spazio aperto del parco, si concentrano all’interno della fiera con sei proposte tutte curate dall’italiana Cecilia Alemani.

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