Le Stanze segrete di Cango. A Firenze 5 coreografi dedicano le loro creazioni a interpreti giovanissimi, bambini e adolescenti: di scena Jari Boldrini, Elena Giannotti, Marina Giovannini, Giulia Mureddu e Cristina Rizzo

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Stanze segrete

Ogni tanto è utile riaprire il vocabolario. Il lemma di oggi è: fecondo. Spiega il Treccani: “Che è atto alla riproduzione (contrapposto a sterile), che ha dato vita a molti figli; di pianta, o di terra, che produce frutti abbondanti; fertile, che produce largamente”. Questo aggettivo viene subito in mente, a leggere della nuova proposizione di Cango Cantieri Goldonetta, a Firenze, lo spazio divenuto, sotto la guida di Virgilio Sieni, sede del Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza: “Cango si propone non come contenitore di spettacoli, bensì come luogo di una progettualità diffusa e articolata, poliedrica e duttile.  Un luogo dove si creano e producono progetti inediti capaci di accogliere discipline e formati diversi per dare voce e corpo a una molteplicità di possibilità espressive”.
Nel programma di Cango si inserisce organicamente il progetto Stanze segrete, nell’ambito del quale cinque coreografi dedicano le loro creazioni a interpreti giovanissimi, bambini e adolescenti. Si inizia venerdì 15 maggio con Quartetto di Cristina Rizzo, presentato in prima assoluta e sottotitolato Primi esercizi liberamente ispirati dagli Events di Merce Cunningham. La coreografa suggerisce: “Quartetto nasce dal desiderio di trasmettere un’esperienza del corpo che attivi un altro tipo di economia, un’attitudine al salto prodigioso e a un uso del mondo, una specie di leggerezza che permetta di attivare una presa sottilissima sulle cose, quella che basta per stare in qualsiasi situazione e condividere un’avventura. L’apparizione di un posto per la certezza e il dubbio insieme. In ognuna delle performance le ‘giovanissime interpreti’ assecondano il caso e la chance combinatoria dei materiali coreografici, riconfigurando la propria sintassi corporea come camera dei segreti, tra la massima tonicità e la fievolezza degli impulsi, tra la precisione e l’imprevisto, in un esercizio che si trasforma in gioco”.
Nei giorni a seguire si prosegue con le proposte coreografiche di Marina Giovannini, Elena Giannotti, Giulia Mureddu e Jari Boldrini. Nell’ambito di Stanze Segrete è anche presentato il riallestimento dello spettacolo Sonate Bach _ di fronte al dolore degli altri della Compagnia Virgilio Sieni: “Sono 11 coreografie che deflagrano nel gesto del dolore e della pittura e ci rammentano altrettanti avvenimenti tragici accaduti nei conflitti recenti: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Bentalha, Kabul.  11 date emblematiche raccolte intorno agli 11 brani che compongono le 3 Sonate di J.S. Bach. Fotografie di corpi che si diluiscono attraversando la dinamica e la figura, cercando un approccio irrisolvibile all’orrore. La danza qui afferma lo sforzo di evocare da queste macerie di esistenza una bellezza impossibile e paradossale, da cesellare con lo strumento etico e politico per eccellenza: il gesto”.

– Michele Pascarella

http://www.cango.fi.it/

 

 

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