Ecco i 65 protagonisti dell’arte che hanno deluso o convinto Bonami. Nel suo nuovo libro, ce n’è per tutti: Gioni, Koons, Orozco e tanti altri…‏

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Francesco Bonami

Francesco Bonami

Bonami torna sugli scaffali delle librerie italiane. Dopo averci raccontato che no, non potevamo fare anche noi i tagli sulle tele come Fontana, Francesco Bonami pubblica Il Bonami dell’arte. Incontri ravvicinati della giungla contemporanea. Con un titolo che fa il verso al Bignami, il compagno indispensabile di tanti studenti nell’era pre-smartphone, la nuova fatica letteraria del nostro si presenta come un compendio di ritratti di personaggi incontrati da Bonami nei suoi viaggi in lungo e in largo nel mondo dell’arte.
Artisti, galleristi, curatori, ma anche architetti e stilisti: sono 65 in tutto i nomi della “giungla dell’arte contemporanea” che Bonami osserva e passa al giudizio. Pregi e difetti, successi e fallimenti, fama e talento sono raccontati senza troppi peli sulla lingua. Tanto che il critico non esita a definire Kai Althoff “il peggior tipo di artista che possa esistere al mondo” o a diagnosticare a Massimiliano Gioni la malattia del “pressbillo”, per la sua smania di voler essere continuamente sulle pagine dei giornali. Ce n’è per tanti: Gabriel Orozco, Jennifer Pastor, Jeff Koons… Bonami non si risparmia in critiche ma neanche in complimenti: Vito Acconci è l’artista per antonomasia, mentre di Patrizia Sandretto sono lodate le abilità da grande condottiera.
Edito da Electa, il libro uscirà oggi, 5 maggio, mentre molti dei suoi protagonisti saranno concentrati, con molta probabilità, nella laguna veneziana…

Marta Pettinau

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