Cannes Updates: Roberto Minervini, un italiano d’America. Dopo la Trilogia del Texas, il regista porta al festival il suo “Louisiana”

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Roberto Minervini, Louisiana

Alla Croisette arriva in un altro italiano, Roberto Minervini, che dopo la Trilogia del Texas, sposta la sua attenzione in Louisiana (The Other Side). Il paese descritto nel suo film è agli antipodi del sogno americano: comunità derelitte dimenticate dalle istituzioni, poveri, disoccupati, drogati in cerca di una salvezza impossibile. Minervini mostra l’America di cui nessuno vuole parlare, che nessuno vuole vedere, che il governo finge di non conoscere. In Louisiana, che in Italia sarà nei cinema dal 28 maggio distribuito da Lucky Red, il racconto dal privato passa al politico: un’indagine durata più di un anno in cui il regista ha creato un rapporto intimo con i diffidenti protagonisti delle storie, pieni di rabbia e disperazione.
Minervini ha origini umili ed ha avuto una vita vita avventurosissima. Dopo essersi pagato da solo gli studi è andato a cercare lavoro nel settore commerciale in Spagna, lì ha conosciuto la donna che poi è diventata sua moglie. Lei, americana, lo ha convinto a trasferirsi a New York dalla sera alla mattina. Dopo lavori saltuari, ha trovato una posizione nel settore bancario per poi perderla subito dopo l’11 settembre. Risarcito per 18 mesi dallo Stato come “vittima indiretta”, ha investito tutto in un corso di cinematografia documentaria all’Università di New York. È quindi diventato insegnante di cinema prima in Spagna e poi all’Università di Manila. Quando per problemi familiari è dovuto rientrare negli Stati Uniti, trasferendosi stavolta in Texas, ha trovato una nuova ispirazione e così ha iniziato a girare quella che conosciamo come la Trilogia del Texas.
L’ultimo capitolo di questo trittico è Stop The Pounding Heart, fuori concorso nella selezione a Cannes 2013. Louisiana è una coproduzione Rai Cinema, Arte France e Okta Film, con la partecipazione di MYmovies.it. Il film, riconosciuto di interessse culturale, ha ricevuto il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e del Centre Nazional de la Cinematographie.

– Federica Polidoro

 

 

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