Dagli arredi di Gio Ponti all’Arte Povera di Calzolari, a Napoli la Blindarte è pronta per l’asta di design e arte moderna e contemporanea

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Cabinet o comò a tre cassetti del 1954 di Gio Ponti

Cabinet o comò a tre cassetti del 1954 di Gio Ponti

La Blindarte apparecchia a Napoli un’invitante asta di design e arte moderna e contemporanea con ben 299 lotti. Giovedì 28 maggio, si parte con gli arredi firmati da Gio Ponti provenienti dallo storico Hotel Royal di Napoli. Tra sedie, testate letto, una toeletta-scrittoio e un armadio a incasso, spicca il cabinet o comò a tre cassetti del 1954 con piede unico centrale in ottone, che parte da una stima compresa tra i 20 e i 30 mila euro. Tra gli altri lotti della sezione design, il Bibliothèques modèle n°P700in alluminio cromato, progettato da Vittorio Introini nel 1969 con base d’asta compresa tra i 12 e i 18 mila euro.
Una selezione di 15 pezzi della collezione privata di Ernesto Esposito guiderà la serata per quanto riguarda il contemporaneo: tra questi, Cara domani di Jack Pierson del 1995 realizzata con lettere ritrovate ed esposta nell’omonima mostra al MAMbo di Bologna nel 2012, che sarà battuta a partire da 50 mila euro. Ci sarà anche il Pop inglese di Allen Jones, l’astrattismo contemporaneo di Fiona Rae, il ready-made fotografico di Richard Prince. E poi ancora, Keith Tyson, Harland Miller, Spencer Tunick e Rashid Johnson.
Immancabili, i grandi dell’arte italiana del secondo Novecento: attesa per l’opera di Pier Paolo Calzolari del 1970, una grande superficie di feltro intelato su cui è fissata una base in ferro con una candela di cera. Acquistata dall’attuale proprietario dal gallerista Lucio Amelio che nel 1977 dedicò all’artista una personale, è in catalogo con una stima tra gli 80 e i 120 mila euro. Reduce delle ottime aggiudicazioni delle aste newyorkesi, Alighiero Boetti andrà all’asta con una composizione di disegni su 18 fogli, dal titolo Mano aperta, pugno chiuso, realizzata nel 1980 e stimata tra i 100 e i 140 mila euro. Arricchiscono l’offerta dell’asta, Fausto Melotti e Arnaldo Pomodoro che continuano a godere della recente buona stella dell’arte italiana dagli anni Cinquanta in poi.

Marta Pettinau

www.blindarte.com

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