A Bergamo una grande mostra di Kazimir Malevič. Autunno d’Avanguardia per la GAMeC, sempre più capofila di un sistema creativo d’eccellenza

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Kazimir Malevič - Quadrato nero, 1923 ca

Kazimir Malevič – Quadrato nero, 1923 ca

SETTANTA OPERE DI MALEVIČ IN ARRIVO DALLA RUSSIA
È un grande piacere osservare in prima persona come la città di Bergamo, a pochi mesi dalla riapertura della storica sede dell’Accademia Carrara, continui a essere polo di costante fermento culturale, centro di promozione attiva e non solo realtà satellite, in un periodo delicato e proficuo come questo, durante i mesi di Expo Milano 2015”. Con queste parole Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, ha commentato la presentazione della retrospettiva dedicata al grande Kazimir Malevič (Kiev, 1878 – Leningrado/San Pietroburgo, 1935), in programma dal 2 ottobre 2015 al 17 gennaio 2016 alla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. In collaborazione con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, il percorso proporrà una settantina di opere di Malevič accanto a un corpus di lavori di importanti esponenti russi, appartenenti ai movimenti di inizio Novecento, oltre a documenti e filmati.

DAGLI ESORDI DEL 1906 FINO AL QUADRATO NERO
Il percorso espositivo si aprirà con il periodo simbolista di Malevič, dai dipinti raffiguranti paesaggi con filari di alberi del 1906 al famoso autoritratto con fiocco rosso del 1907. Lavori che dialogheranno con il predecessore simbolista Ilya Repin, e con quelli contemporanei di Natalia Gončarova, e Mikhail Yakovlev. Verrà poi costituita una sezione dedicata al periodo attorno al 1913, anni in cui Malevič redige, insieme ad altri artisti, il Manifesto del Primo Congresso Futurista e disegna scene e costumi dello spettacolo Vittoria sul sole di Aleksej Kručënych con musica di Michail Matjušin, con un primo accenno al Quadrato nero, scintilla del Suprematismo. Tra un Ritratto perfetto di Ivan Kljun (1913) e Composizione con La Gioconda (1914), alcuni disegni degli stessi anni saranno messi a confronto con le tele di David Burliuk, di Jean Pougny e della Gončarova. In anni in cui, durante l’Ultima Mostra Futurista 0.10 del 1915, Malevič crea il Suprematismo, con l’intenzione di affermare il predominio sperimentale della pura sensibilità dell’arte. In questa sezione si potranno visionare, assieme al Quadrato nero anche le sembianze astratte, catartiche del potente Cerchio nero e Croce nera (1923).

GAMEC IN PRIMA FILA NEL MANAGEMENT DELLA MOSTRA
Attraversando altri tre periodi compositivi, la fine dell’itinerario sarà dedicato ad una serie di opere realizzate negli ultimi anni di vita – sotto regime – di Malevič, attraverso una quindicina di oli che avranno in comune gli stessi soggetti indagati contemporaneamente da altri artisti, quali Aleksandr Deineka, Alexander Samokhvalov e Kuzma Petrov-Vodkin. Da ricordare inoltre che, in occasione della rassegna, i Servizi Educativi della GAMeC promuoveranno il progetto Tutti pazzi per Malevič, con il fine di costruire una rete di collaborazioni tra istituzioni, associazioni, enti della Città di Bergamo e provincia, riunendoli in un network d’eccellenza. Una programmazione di eventi e un investimento culturale di qualità sulla città, che vedrà la GAMeC capofila di una nuova modalità progettuale, mirata alla valorizzazione delle risorse generate dalla mostra (www.tuttipazzipermalevic.it).

– Ginevra Bria

Dal 2 ottobre 2015 al 17 gennaio 2016
Malevič
A cura di Eugenia Petrova e Giacinto Di Pietrantonio
GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Via San Tomaso, 53 – 24121 Bergamo
www.gamec.it

 

 

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