Salone Updates: il nuovo look di Patricia Urquiola a Milano. Presentati a Le Dictateur la prima monografia e il nuovo website della designstar

Print pagePDF pageEmail page

Patricia Urquiola, Le Dictateur 27

La design week è l’occasione per la presentazione di Time to make a Book, la prima monografia dedicata al lavoro della designer Patricia Urquiola, edita da Rizzoli New York, e del nuovo sito patriciaurquiola.com, ideato da Federico Pepe, che ha anche curato il rebranding dello studio. Scenario, giovedì 16 aprile, in via Nino Bixio, la vetrina su strada di Le Dictateur: curata da Omar Sosa con Silvia Robertazzi e Alessandro Valenti, la monografia ha anche un saggio critico di Gianluigi Ricuperati. In galleria, le pareti dello spazio espositivo si trasformano in una bacheca dell’assurdo dal titolo Maybe 1 Day. Un dialogo di lavoro denso, affastellato, per immagini, idee, ritagli, scambi e messaggi intercorsi negli ultimi mesi tra Patricia e Federico Pepe, executive creative director di DLVBBDO e founder di Le Dictateur. Per giorni, infatti, si sono scambiati disegni, stimoli e suggestioni creando un dialogo senza parole fatto solo di immagini che si rispondevano l’un l’altra.
Il progetto espositivo, editoriale e virtuale, in pieno stile Le Dictateur, si pone l’obiettivo di fare entrare in dialogo i due strumenti, il libro e il nuovo sito, come strumenti di accesso, di mappatura e di comprensione dell’articolata e poliedrica opera di Patricia Urquiola. Il libro, infatti, rappresenta una mappatura del suo lavoro dal 1995, scandita da temi narrativi ricorrenti, come la circolarità della memoria, il crafting come controparte artigianale e umana che incorpora un sapere profondo e stabilisce un continuo dialogo tra l’ordine manuale e quello meccanico e industriale. Approfondendo aspetti come il salto di scala tra macro design e micro architettura, e soffermandosi sulla superficie e sulla pelle degli oggetti come luogo di sperimentazione multisensoriale.

Ginevra Bria

www.patriciaurquiola.com
www.ledictateur.com

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community