Salone Updates: alla scoperta dell’eccellenza italiana con una pipa in bocca. Esordisce alla design week Radica Chic, di Giulio Iacchetti

Print pagePDF pageEmail page

Giulio Iacchetti con la pipa Radica Chic (foto francesca ferrari)

Quando design e sperimentazione sono a 360 gradi. Giulio Iacchetti propone tra gli altri prodotti la pipa Radica Chic realizzata da Savinelli ed esposta per la prima volta durante il Salone del Mobile 2015 nelle vetrine del negozio di Via Orefici. Così come illustri designer prima di lui – ad esempio Roberto Sambonet o Joe Colombo con la Optimal – Giulio Iacchetti si cimenta in un nuovo tema progettuale, la pipa, oggetto legato ad uno specifico corredo, non solo italiano, di accessori tipicamente maschili. Fumatore occasionale di pipa, Iacchetti è incuriosito dal generalizzato nuovo interesse per alcuni oggetti e riti legati a una sorta di “attrezzaggio” maschile, come il coltello da tasca, il cappello, la rasatura e i prodotti a questa collegati, e appunto la pipa, generalmente associata alla parte di tempo “privato”, alla riflessione e al relax dell’uomo.
Il suo concept è quello di una “pipa d’appoggio” in radica di erica. La pipa va scolpita in un unico pezzo di radica, e aldilà dell’abilità dell’artigiano, è strategico riuscire a individuare il pezzo di radica adatto, fattore che ha costituito la prima tra le difficoltà realizzative e che ha condizionato la scelta dell’azienda a cui proporre il progetto. Dopo una prima ricerca finalizzata a coinvolgere nella sua sperimentazione piccoli artigiani, e alla luce della complessità dei problemi legati alla realizzazione della pipa, anche Iacchetti si rivolge infine come i suoi predecessori ad Achille Savinelli, l’azienda artigianale italiana più importante nel settore. Iacchetti arriva da Savinelli con il suo schizzo e incontra un capo reparto – una donna – che capisce le potenzialità del progetto e comincia a svilupparlo. Per arrivare al prodotto finito, sono state poi necessarie circa 80 lavorazioni quasi tutte manuali.
Durante la produzione, Iacchetti ha occasione di scoprire il territorio attorno a Savinelli, ovvero uno dei distretti italiani della pipa, sorto nei pressi di Gavirate, Varese. Qui si lavora dal XIX secolo la radica migliore, reperita un tempo nel Sud Italia e oggi proveniente dalla Toscana: alcuni dei primi artigiani del distretto erano emigranti di ritorno da Saint-Claude in Francia dove avevano imparato il mestiere. Oggi il distretto è fatto di alcune aziende note a livello internazionale – come Savinelli o la Pipe Brebbia – e da un indotto di numerose piccole aziende. La pipa Radica Chic racconta il modus operandi di Iacchetti: come in altre occasioni, e in particolare con Interno italiano, il designer lancia il seme dell’idea progettuale, poi lascia che il suo concept sia sviluppato dagli artigiani o dall’azienda intervenendo quando utile nei vari passaggi. Il prodotto finale è la sommatoria dei differenti apporti di tutti, in una sorta di “evoluzione condivisa”, a partire da una sua “generosità interessata” nel promuovere la qualità del progetto e del prodotto italiano.

– Monica A.G. Scanu

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community