Riapre nel cuore della Roma politica la libreria Arion Montecitorio, con una nuova vocazione artistica: ecco le immagini

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Inaugurazione libreria Arion Montecitorio, Roma 2015 01

Quando la cultura si fa proprio sotto il naso della politica. A due passi da Palazzo Chigi, ad altri due passi dalla Camera dei Deputati. Assume una forte valenza simbolica la riapertura, dopo un anno di chiusura, della libreria Arion Montecitorio, che appunto dalla piazza omonima, sede della Camera, prendo il nome: e riapre grazie alla collaborazione con INARS, società del gruppo Jacorossi, che dispone di oltre tremila opere di arte contemporanea italiana del ‘900, arredi, oggetti di design e arte applicata. E che quindi imprime nel dna della libreria una decisa impronta aperta all’arte.
Una libreria e un’art gallery: “in cui l’arte contemporanea entra in connessione con il mondo della lettura e diventa un’opportunità del vissuto quotidiano; il fruitore è in grado di cogliere aspetti diversi di uno stesso fenomeno a seconda delle modalità del racconto e della espressività dei segni”. Una sterzata sperimentata fin dal debutto: con la mostra La politica dei segni, a cura di Roberta Giulieni, che presenta opere di Franco Angeli, Tano Festa, Mario Schifano, una foto di Pier Paolo Pasolini, opera di Dino Pedriali, e “libri-oggetto” di Mirella Bentivoglio, Emilio Isgrò e Arturo Martini. La mostra, aperta nei giorni scorsi, resta visible fino al 30 maggio: ne vedete alcune immagini nella fotogallery…

www.inars.it

 

 

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