Presentata l’edizone 2015 del Napoli Teatro Festival Italia. Il via il 3 giugno, tra cambi di direzione e tagli ai fondi: ecco tutti i retroscena

Print pagePDF pageEmail page

castel sant'elmo

Per la Fondazione Campania dei Festival questo è il momento della quiete, almeno fino a giugno, quando si tireranno le somme della tanto discussa VIII edizione del Napoli Teatro Festival Italia appena presentata in conferenza stampa a Roma. Un’edizione nata tra le polemiche e le incertezze dovute al terremoto scatenato dalle vicende ambigue del teatro Mercadante di Napoli in cui, in seguito ad un concorso nazionale per assunzioni, si sono aggrovigliati tra loro nomi di politici, direttori, amici e parenti. Le due realtà artistiche, Mercadante e NTFI, sono legate dal nome di Luca De Fusco, oggi direttore artistico del Teatro Stabile di Napoli che comprende, appunto, il Mercadante, il San Ferdinando e il Ridotto. E direttore, fino a poco tempo fa, anche del NTFI, carica che, dopo le polemiche riguardo il concorso e il super compenso che veniva fuori dalla somme dei due incarichi (290mila euro), ha deciso di lasciare lasciando così alla guida il presidente della Fondazione Luigi Grispello e il Consiglio di Amministrazione. Nel Cda però compare sempre la figura di Caterina Miraglia, assessore regionale alla cultura, epicentro di quel terremoto che vedeva assunti al Mercadante amici e parenti di suo figlio e del suo portaborse.
Troppo gossip intorno alla cultura, e a capirne qualcosa in tutto quest’intreccio si rischia di perderci la testa. A tutto ciò poi si aggiunge il taglio ai fondi per circa 2 milioni di euro che si spera non abbia inficiato l’organizzazione, la qualità degli ingaggi e le scelte artistiche. 26 giorni di programmazione tra teatri della città e luoghi non convenzionali come il Castel Sant’ Elmo e la Mostra d’Oltremare, 60 spettacoli di cui 30 prime assolute e nazionali, più 30 spettacoli firmati E45 Fringe Festival – rassegna per compagnie giovani che fino all’anno scorso si svolgeva in maniera del tutto autonoma dal NTFI e che, in questa edizione, si auspica, riuscirà a tenere il passo con i nomi dei grandi professionisti selezionati per la kermesse principale.
Ad inaugurare il Festival come d’abitudine ci pensa la danza: per questa edizione toccherà al coreografo Paco Decina con il suo ultimo lavoro La douceur de la rosée, ideato e realizzato al termine di una lunga residenza nell’antartico tra solitudine e spazi immensi. Oltre ai 6 spettacoli di danza anche tanti titoli di teatro tra cui Il bugiardo di Goldoni rivisitato da Alfredo Arias con Geppy Gleijeses, Crave di Sarah Kane per la regia di Pierpaolo Sepe e Euridice e Orfeo riscritto da Valeria Parrella affiancata dal regista Davide Iodice. Tanto attesa la partecipazione al Festival della compagnia veneta Anagoor che porta in scena due lavori L.I. Lingua Imperi e Virgilio Brucia connubio di testi e ambientazioni tra la più remota classicità e la contemporaneità novecentesca. Saranno 26 giorni da snocciolare uno alla volta senza preconcetti e senza pregiudizi nella speranza che i misfatti dell’uomo, tra politica e interessi, non intacchino la purezza dell’arte.

– Manuela Barbato

 

 

Prima di commentare, consulta le nostre norme per la community