MIA Fair cambia passo. Parla Gianluigi Ricuperati

L’appuntamento con MIA – Milan Image Art Fair è dall’11 al 13 aprile. Molte le novità di questa quinta edizione, a partire dalla location, The Mall in zona Porta Nuova. La fiera fondata da Fabio Castelli rilancia però anche dal punto di vista del programma culturale, coinvolgendo Gianluigi Ricuperati nell’organizzazione. Ecco il come e il perché, raccontati dallo stesso Ricuperati.

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Gianluigi Ricuperati

Gianluigi Ricuperati

CROSS-DISCIPLINARY CURATOR, OVVERO…
In questi giorni mi hanno spesso chiesto: cos’è un “cross-disciplinary curator”? In alcune istituzioni museali statunitensi già cominciano a nascere posizioni con questo nome – si tratta di un modo non limitato di curare produzione di conoscenza pubblica, in questo caso partendo dalla fotografia per generare idee.
C’è anche un lato di visione strategica più ampia, perché in fondo si tratta di progettare a lungo raggio, quindi nel caso di MIA, oltre a curare il programma culturale, imprimeremo alla fiera un’accelerazione significativa coinvolgendo nuovi esploratori e rendendo il comitato scientifico e di selezione più “contemporaneo” e internazionale, e se vogliamo più agganciato alle correnti di ricerca sui linguaggi della fotografia. In questo caso il mio lavoro consiste nello scegliere persone molto più esperte di me nel linguaggio specifico: ma con la capacità di costruire un dialogo culturale, non con la semplice gestione politica.
Oggi ascoltavo un bellissimo disco uscito nel 1999, The Ideal Crash dei Deus, un gruppo belga: la copertina, i suoni, le idee, le atmosfere, le parole rimandano a una restituzione precisa e potente di tutto l’immaginario culturale e personale di un pezzo di mondo, poco prima che la rivoluzione digitale cambiasse tutto per sempre. È un talismano su cui si può iniziare un percorso curatoriale che davvero attraversa diverse lingue e pratiche, diverse “lingue pratiche” (codici di espressione artistica: performance, fotografia, poesia, arti visive e plastiche, ecc.). Si potrebbe imbastire un intero progetto discorsivo e attuativo solo a partire da questa reliquia culturale.

Björk, Vulnicura (2015)

Björk, Vulnicura (2015)

CURARE LA VITA DELLA CREATIVITÀ
Ecco cosa fa un cross-disciplinary curator: più o meno ciò che sarebbe servito alla mostra di Björk del MoMA: usare la materia pop di cui è indubbiamente fatta la nostra immaginazione per mettere al mondo forme problematiche, interessanti, non idolatranti ma connettive. È un lavoro di connessione neurale tra menti che operano e vedono il mondo in modi radicalmente sfasati: è forse la generazione di “fasi”, come nel racconto di Cortázar, Le fasi di Severo, in cui la veglia di un morto si trasforma in una serie di fenomenali “performance” del corpo dello spirito della materia. Il morto è tutto ciò che ci circonda, quando non sappiamo trovare le chiavi giuste per dargli una coreografia di nuova vita. Per questo si parla di “curare”, mica è un caso.
Con la fotografia si possono fare cose straordinarie oggi, e quest’anno iniziamo realizzando progetti e ragionamenti visionari su Roland Barthes, che dell’interpretazione dei segni sparsi e disconnessi è stato il grande poeta-analista, con in più un taglio emotivo – una ferita – che lo rende ancor più vicino alle esperienze ultrasoggettive di oggi.

Milano, MIA Fair 2014

Milano, MIA Fair 2014

IL FUTURO DI MIA FAIR
MIA ha bisogno di diventare un polo di produzione di conoscenza a partire dalla fotografia, e questo porterà anche una massa critica di attenzione e presenza internazionale che, se non la avvicinerà ovviamente ad altre più grandi fiere, potrà comunque metterla sulla mappa come un luogo di creazione di pensiero, un appuntamento capace di “avventurare”, come diceva Barthes.
Come tutto il resto, la fotografia diventa sempre più un aggregato di saperi che vanno attraversati, gestiti e stimolati con infinita curiosità. Per questo la MIA del futuro – e del presente – attrarrà sempre più e sempre volentieri punti di vista ed esperienze e linguaggi che rendano la fotografia uno specchio della complessità del mondo che non ci aspetta più se non cambiamo la testa – che il mondo ci ha già cambiato, senza avvertire.
La fotografia è quella cosa che inizia quando è uscito dalla stanza chi pensa solo alla fotografia.

Gianluigi Ricuperati

Milano // dall’11 al 13 aprile 2015
inaugurazione 10 aprile su invito
MIA – Milan Image Art Fair
THE MALL
Piazza Lina Bo Bardi 1
[email protected]
www.miafair.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/43581/mia-fair-2015/

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