Medio Oriente contemporaneo, a Firenze. Al via il festival Middle East Now 2015, fra cinema, cultura visuale e “controinformazione”

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Firenze, festival Middle East Now 2015 02

MEDIO ORIENTE CONTEMPORANEO AL DI LA’ DEI CONFLITTI
Far convivere Siria, Iran, Iraq, Kurdistan, Libano, Israele, Palestina, Egitto, Giordania, Emirati Arabi, Yemen, Afghanistan, Siria, Bahrein, Algeria, Marocco: è questo il “miracolo” che ogni anno si rinnova a Firenze, nei giorni del Middle East Now, unico festival in Italia interamente dedicato al Medio Oriente contemporaneo. Se il cartellone cinematografico continua a non deludere grazie a 43 pellicole – quasi tutte in anteprima italiana ed europea – tra lungometraggi, documentari, film d’animazione e cortometraggi, punto di forza di questa edizione 2015, curata dall’8 al 13 aprile dall’associazione Map of Creation con la direzione artistica di Lisa Chiari e Roberto Ruta, sono i progetti speciali, il cui spirito è restituire, oltre stereotipi, pregiudizi e conflitti in corso, un’immagine autentica di quanto resta scarsamente visibile ai nostri occhi, ovvero la vita quotidiana dell’area di interesse.

NON SOLO FILM: FOTOGRAFIA, ITINERARI, TALK, PUBBLICAZIONI
Oltre ai film, trasmessi al Cinema Odeon e al Cinema Stensen, nella medesima ottica si colloca la mostra Everyday Middle East, un reportage fotografico promosso su Instagram e cresciuto grazie alle immagini di un network di fotografi del Medio Oriente e del Nord Africa. Attraverso la residenza di Nasser Al Zayani, giovane artista e illustratore del Bahrain invitato dal Festival nel capoluogo toscano, sarà possibile delineare un’inedita mappa con le principali tracce del Medio Oriente in città, raccolte nello sketchbook “Finding the Middle East in Florence”; entrambi gli appuntamenti si terranno alla Galleria Etra – Studio Tommasi, dal 10 aprile al 10 maggio. Un tentativo di “controinformazione” verrà messo in campo attraverso due talks, durante i quali autorevoli voci del giornalismo nostrano e internazionale, da Lucia Goracci (RAI News) a Patrick Cockburn (scrittore e giornalista, The Independent), da Amedeo Ricucci (RAI) a Sara Gandolfi (Corriere della Sera) si confronteranno sulle modalità con le quali l’informazione dal Middle East raggiunge l’opinione pubblica occidentale, con un focus sull’Isis.

FIL ROUGE, IL VIAGGIO
Attorno al fil rouge del viaggio infine, si innestano tutte le iniziative di questa sesta edizione che renderà omaggio all’attrice iraniana Fatemeh Motamed-Arya, tra le più celebri interpreti teatrali e cinematografiche del suo paese e volgerà lo sguardo, per la prima volta in assoluto, verso la Turchia, grazie alla doppia presenza delle opere della regista Emine Emel Balci. Tra le conferme della manifestazione, inserita nel programma fiorentino della Primavera di Cinema Orientale, la collaborazione con Oxfam, realizzata attraverso il sostegno alla campagna You save lives, dedicata ai 51 milioni profughi e dei rifugiati costretti oggi nel mondo a scappare da guerra e atrocità: oltre 11 milioni sono di origine siriana.

Valentina Silvestrini

http://preview.middleastnow.it/

 

 

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