Fori Imperiali, firmato l’accordo per il consorzio fra Ministro dei Beni Culturali e comune di Roma. “Gestione unitaria, dinamica ed efficiente”. Speriamo…

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Accordo per i Fori Imperiali fra Ministro dei Beni Culturali e comune di Roma

Accordo per i Fori Imperiali fra Ministro dei Beni Culturali e comune di Roma

Proprio nel giorno dell’anniversario storico di Roma, a 2768 anni dalla sua storica nascita, il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e Ignazio Marino, sindaco di Roma, firmano l’accordo che garantirà la gestione unitaria dei Fori Imperiali, area archeologica tra le più suggestive e importanti al mondo e fino a ieri separata tra gestione ministeriale e comunale. Proprio sulla terrazza dei Mercati di Traiano è nato il Consorzio per i Fori di Roma, soggetto giuridico mirato ad una gestione unitaria, dinamica ed efficiente. “È con grande gioia che ribadisco il successo della chiusura dei Fori Imperiali al traffico“, ha commentato il Sindaco Ignazio Marino, “nella scelta tra monumenti e automobili, abbiamo scelto i monumenti e vogliamo continuare a fare la cosa giusta per la nostra città e il patrimonio culturale“. A proseguire sulla stessa linea d’onda il Ministro Dario Franceschini, che ha precisato come “abbiamo il dovere costituzionale di valorizzare il nostro patrimonio culturale e vogliamo conciliarlo con la crescita economica del nostro Paese”.
L’atto di oggi, annunciano, è solo uno dei passi importanti che segnano la collaborazione tra il Ministero e Roma Capitale e si svolge proprio nel giorno in cui il Comune inaugura da una parte la nuova illuminazione artistica dei Fori (quelli di sua competenza, beninteso) a cura del premio Oscar Vittorio Storaro e dall’altra presenta l’anastilosi (ovvero la ricostruzione) del Tempio della Pace. Una operazione (rimettere in piedi le colonne crollate) che non si faceva da centinaia di anni e che Ignazio Marino s’è messo in testa di portare avanti: ben presto si potrebbe tirar su, cambiando lo skyline di tutta l’area, anche un pezzo del Foro di Traiano. Il Consorzio sarà retto da un consiglio di amministrazione composto da un Presidente (nominato dal Ministro d’intesa con il Sindaco), dal Soprintendente per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica di Roma e dal Sovrintendente Capitolino ai beni culturali. Avrà autonomia finanziaria e, per garantire che le regole di gestione rispondano a principi di efficienza e speditezza, verrà attribuita la carica di Consigliere delegato al Soprintendente per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica centrale. Il Consorzio sarà inoltre dotato di risorse iniziali conferite dal Comune e dal Ministero, e continuerà ad essere sostenuto fino al raggiungimento dell’autosufficienza dell’equilibrio finanziario da perseguire mediante la ricerca autonoma di finanziamenti, mentre gli introiti dei monumenti gestiti affluiranno direttamente ai rispettivi proprietari.
Ma in ogni caso la grande notizia, a dispetto di tutti gli eventi, è questa: a breve i Fori saranno gestiti in maniera unitaria, dal Colle Oppio al Circo Massimo, dai Mercati di Traiano al Colosseo. Vedremo con quali risultati per una piattaforma cultura che dovunque al mondo sarebbe una miniera d’oro.

– Flavia Zarba

 

 

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